India. La legge di Modi sulla cittadinanza

di Giuseppe Gagliano –

In quale modo, dal punto di vista strettamente politico, devono essere interpretate le recenti proteste in India e soprattutto l’approvazione da parte del parlamento indiano l’11 dicembre della Citizenship Amendment Bill (CAB)? Vediamo la natura di questa norma e le relative implicazioni che avrà quando sarà posta in essere.
In primo luogo questa legge garantisce la cittadinanza agli immigrati regolari di determinate minoranze (e cioè agli immigrati provenienti dal Bangladesh, dal Pakistan e dall’Afghanistan purché hindu, sikh, jainisti, cristiani, buddhisti e parsi), ma non ai musulmani. In secondo luogo questa normativa discriminatoria contribuirà al consolidamento etnico indù in Bangladesh in funzione antimusulmana, incrementando la conflittualità etnica. Inoltre rifugiati e immigrati irregolari musulmani non potendo essere inclusi in questa legge diventeranno apolidi e saranno certamente espulsi.
Per quanto riguarda invece la finalità politica deve essere contestualizzata all’interno della politica nazionalista indù di Modi della quale abbiamo già parlato in questo breve articolo.