India. Nessun ritardo per l’acquisto degli S-400 dalla Russia

di Giuseppe Gagliano

La pandemia e la conseguente crisi economica sembrano non aver avuto un grande impatto sulle relazioni tra l’India e la Russia, tanto che è in corso il trasferimento del sistema di difesa aerea a lungo raggio S-400. Nonostante alcune preoccupazioni su possibili ritardi, l’ambasciatore indiano in Russia, Bala Venkatesh Varma, ha dichiarato che non ci saranno ritardi significativi nella fornitura degli S-400 acquistati dal governo Modi.
L’India sta infatti acquistando cinque batterie del sistema S-400 del valore di oltre 5 miliardi di dollari nonostante la minaccia delle sanzioni statunitensi, segno questo dell’importanza per Nuova Delhi di mantenere buone le relazioni con la Russia come pure della vulnerabilità dell’India alle forze missilistiche del Pakistan. Sarà ora da vedere se gli Usa passeranno dalle minacce ai fatti ed applicheranno sanzioni all’India, com’è avvenuto per la Turchia.
La Russia ha recentemente offerto all’India altri tre sottomarini di classe Kilo, che si uniranno agli altri nove sottomarini della stessa classe della Marina indiana. La flotta sottomarina in declino dell’India costituisce infatti un motivo di preoccupazione soprattutto perché la Marina cinese sta incrementando la sua proiezione di potenza nell’Indo – Pacifico.
Il mese scorso, secondo quanto riferito dai media, l’India ha deciso di acquistare altri 400 carri armati T-90S dalla Russia, che si assommeranno agli oltre mille T-90S che l’India già possiede e che sono parte dell’inventario indiano di 3.500 carri armati. Con l’eccezione dei oltre 100 carri armati Arjun, l’India ha solo T-72 o T-90S russi, che sono un indicatore delle strette relazioni militari indo-russe.
Nonostante questa proficua collaborazione, non dobbiamo dimenticare che l’India ha preferito rifornirsi dalla Francia per quanto riguarda i caccia da combattimento di quinta generazione.