Red –
Mentre continuano i bombardamenti israeliani su obiettivi militari e civili in Iran, le forze di sicurezza iraniane hanno annunciato l’arresto di tre agenti dell’intelligence ucraina sospettati di aver pianificato un attacco a una fabbrica di droni di importanza strategica a Isfahan. L’evento faceva parte di un’operazione su larga scala dei servizi segreti iraniani che ha visto almeno 28 persone arrestate nelle ultime settimane con l’accusa di spionaggio a favore di Israele.
Secondo le autorità iraniane, gli arrestati facevano parte di una rete di agenti stranieri incaricati di preparare un attacco contro una fabbrica che produce droni essenziali per l’industria della difesa iraniana. L’operazione di arresto faceva parte di misure volte a identificare e neutralizzare le minacce allo Stato iraniano e a garantire la sicurezza di strutture chiave, soprattutto dopo i recenti attacchi a importanti strutture strategiche del Paese. I droni “kamikaze” Isfahan vengono anche esportati in Russia e impiegati nel confitto ucraino, soprattutto per il basso costo.
Non è la prima volta che agenti ucraini vengono arrestati o individuati in conflitti esterni, e nell’estate dello scorso il Mali aveva rotto i rapporti con l’Ucraina per il supporto dato ai jihadisti separatisti dell’Azawad.












