Iran. Ginevra: gli Usa sospendono le sanzioni sul petrolio e scongelano i primi miliardi

di Guido Keller

Lo stop alle sanzioni sul petrolio e lo scongelamento di 6 miliardi di dollari sono il risultato del round di colloqui conclusosi oggi tra la delegazione Usa e quella iraniana a Ginevra. Il denaro è attualmente custodito in Iraq, e sarà reso disponibile per acquisti umanitari e transazioni sottoposte a rigidi controlli.
Gli Usa hanno anche rilasciato a Teheran una licenza, valida fino al 21 agosto, per la commercializzazione del petrolio e dei suoi derivati che quindi arriveranno in occidente, ma soprattutto è stato deciso il mantenimento di un canale diretto, cioè senza mediatori, per la gestione della roadmap nei sessanta giorni di tregua stabiliti.
Restano tuttavia aperte questioni chiave, come il programma nucleare che l’Iran si è già detto disponibile ad abbandonare, la libera circolazione attraverso lo Stretto di Hormuz e le tensioni in Libano. Su quest’ultimo tema gli Usa continuano a fare pressioni su Israele, e proprio oggi il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che “le nostre truppe nel Libano meridionale godono di piena libertà d’azione per contrastare qualsiasi minaccia diretta o emergente contro di loro o contro gli abitanti del nord. Le Forze di Difesa Israeliane non hanno alcuna restrizione in merito”.
Gli altri punti riguardano i cosiddetti “proxy”, cioè le varie milizie filo iraniane a cominciare da Hezbollah per arrivare agli Houthi dello Yemen, i 300 miliardi per la ricostruzione richiesti da Teheran, l’allontanamento delle basi Usa dalla prossimità con il territorio iraniano, lo scongelamento del restante denaro iraniano (negli Usa ci sarebbero circa 100 miliardi di dollari) e la non intromissione negli affari interni.