
di Alessandra Fabbretti / Dire * –
Il viceministro degli Affari esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha svelato i dettagli dell’ultima proposta di pace che il governo ha inoltrato all’amministrazione Trump attraverso la mediazione del Pakistan: risarcimenti per i danni causati al Paese dopo il lancio dell’offensiva congiunta con Israele del 28 febbraio, il diritto all’arricchimento dell’uranio nell’ambito dello sviluppo di un programma nucleare per scopi pacifici e fine della guerra “su tutti i fronti, compreso il Libano” portata avanti da Israele.
Come informa l’agenzia di stampa Irna, il viceministro è intervenuto in audizione presso la Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento di Teheran, dove è stata illustrata una relazione sugli ultimi sviluppi dei negoziati con gli Stati Uniti. Un’informativa che porta così alla luce, tramite i media locali, ciò che chiede Teheran agli Stati Uniti del presidente Trump, che in queste ore ha fatto sapere di aver “sospeso” la decisione di riprendere gli attacchi sul paese, alla luce dei “negoziati in corso”. Gharibabadi ha aggiunto che l’Iran chiede anche “la revoca del blocco navale statunitense, il rilascio dei beni iraniani, la revoca di tutte le sanzioni unilaterali e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il ritiro delle forze statunitensi dalle aree circostanti la Repubblica Islamica”. L’ultima bozza di accordo presentata da Teheran è stata bocciata dall’amministrazione Trump: il nodo resta il veto che Stati Uniti e Israele pongono al programma di arricchimento dell’uranio iraniano.
Mentre prosegue con fatica il negoziato tra Stati Uniti e Iran per trovare un accordo che ponga fine al conflitto e alle diverse questioni che lo hanno innescato, l’Iran apre il profilo ufficiale sul social X dell’Autorità per gli Affari dello Stretto del Golfo Persico (Pgsa). L’account è @pgsa_iran. L’agenzia statale iraniana è stata istituita lo scorso 5 maggio e ora, come riporta l’agenzia filo-governativa Tasnim, tramite< em>X divulgherà “aggiornamenti in tempo reale” sulle operazioni e sugli sviluppi della situazione nello Stretto, da parte di tale “entità giuridica e autorità rappresentativa della Repubblica Islamica dell’Iran per la gestione del passaggio e del transito attraverso lo Stretto di Hormuz”. Nella nota che accompagna l’apertura dei profili si ribadisce che ogni nave che intenda transitare lungo Hormuz dovrà farlo “in pieno coordinamento” con Teheran. “Il passaggio senza autorizzazione sarà considerato illegale”, si ribadisce.
* Fonte: agenzia Dire.












