Iran. Confermata l’uccisione di Khamenei

I media israeliani, ‘l’immagine del corpo recuperato mostrata a Netanyahu’.

di Mohamed Ben Abdallah –

La tv di Stato iraniana ha confermato l’uccisione della Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, nel corso degli attacchi israelo-satunetensi di ieri. La notizia era stata anticipata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al quale, come aveva riferito la tv israeliana Channel 12, sarebbe stata mostrata una foto del cadavere di Khamenei recuperato nel suo complesso residenziale.
Anche l’agenzia Reuters aveva anticipato la notizia, mostrando comunque una certa prudenza in quanto mancavano ancora conferme ufficiali.
Il governo iraniano aveva comunicato in mattinata che Khamenei era stato “portato in un luogo sicuro”, e i media avevano riferito che la dimora del leader iraniano, situata nel quartiere Pasteur, era stata colpita da almeno sette missili.
In serata (ora italiana) era stato l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, a comunicare ai funzionari di Washington che Khamenei era stato ucciso, come riferito da Axios. Il presidente Usa Donald Trump aveva affermato di “ritenere che la notizia dell’uccisione di Khamenei vera”.
Un indizio era stato l’annullamento, riferito dagli stessi media iraniani, del previsto intervento di Khamenei alla nazione.
Il massimo esponente del clero sciita, Ali Hoseiny Khamenei, rivestiva il ruolo di Guida suprema del paese dal 1989, succeduto a Ruhollah Khomeyni. Era stato presidente della Repubblica Islamica dal 1981 al 1989.
Rispettato per il suo ruolo religioso in quanto a capo dello sciismo duodecimano, era criticato all’estero e dagli oppositori per l’impero economico da 95 miliardi di dollari costruito sulla repressione e il sangue.
Festeggiamenti tra gli oppositori al regime si registrano nella diaspora ma anche in Iran, mentre sono in corso manifestazioni di protesta in tutto il mondo sciita. In particolare violenze si sono verificate in Pakistan, dove a Karachi i manifestanti hanno tentato di assalire il consolato statunitense: negli scontri vi sono stati 9 morti.