Iran. Tajani convoca l’ambasciatore Sabouri, ‘non siamo in guerra’

Ma nodi Usa sul territorio italiano coinvolti negli attacchi.

di Enrico Oliari

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato oggi alla Farnesina il rappresentante diplomatico della Repubblica Islamica dell’Iran, Mohammad Reza Sabouri, per “ribadire all’ambasciatore – come ha riportato l’Ansa – che l’Italia non è in guerra con nessuno, lo dice la nostra Costituzione. Ci preoccupiamo solo di proteggere i nostri cittadini e i militari”.
Con un comunicato i capigruppo M5S delle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri, Arnaldo Lomuti, hanno tuttavia fatto notare che “La base di Sigonella e la stazione Muos di Niscemi sono già coinvolti nella guerra contro l’Iran. Nell’aeroporto militare nella Sicilia orientale in uso all’US Navy, messa in stato d’allerta da venerdì scorso, si registra un intenso traffico di aerei cargo militari americani” (…) “e di aerei spia americani, un P-8A Poseidon della US Navy era decollato verso il Mediterraneo Orientale già nelle prime ore dell’attacco sabato mattina. Il centro di comunicazione satellitare Muos, uno dei quattro nodi terrestri globali che garantisce il collegamento tra tutti gli aerei, droni, navi e sottomarini americani, è per definizione coinvolto nelle operazioni militari Usa in Iran”.
I deputati si sono quindi rivolti al ministro della Difesa Crosetto chiedendo di “chiarire queste circostanze e spiegare agli italiani qual è il reale grado di coinvolgimento delle basi e strutture militari sul territorio italiano nelle operazioni militari Usa contro l’Iran e quali i rischi che questa situazione comporta per il nostro Paese”.