di Enrico Oliari –
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran, Abbas Araghchi, affrontando i principali dossier di sicurezza regionale, dalla riapertura dello Stretto di Hormuz ai negoziati in corso tra Libano e Israele.
Nel corso della conversazione, Araghchi ha illustrato lo stato delle trattative tra Teheran e l’Oman per la riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale. Tajani ha ribadito l’auspicio che la ripresa del dialogo tra Iran e Stati Uniti possa condurre rapidamente a una soluzione politica e duratura della crisi, scongiurando nuove escalation militari.
Il titolare della Farnesina ha inoltre sottolineato la necessità di ripristinare la piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, senza l’introduzione di tariffe o altre limitazioni al traffico marittimo, evidenziando come la stabilità dell’area produca effetti positivi non solo per il Medio Oriente, ma anche per l’economia mondiale e per l’andamento dei prezzi degli idrocarburi. Tajani ha richiamato anche l’importanza di evitare tensioni nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab el-Mandeb, preservandone la sicurezza e la libertà di navigazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione in Libano. Tajani ha ribadito il forte interesse dell’Italia per la stabilità del Paese dei Cedri, esprimendo l’auspicio che il secondo round di negoziati tra Libano e Israele, in corso a Roma, possa produrre risultati concreti. Araghchi ha illustrato la posizione iraniana, anticipando alcune proposte diplomatiche che Teheran intende presentare sul dossier.
Il ministro degli Esteri italiano ha inoltre ribadito la necessità di progredire nell’attuazione degli impegni assunti dalle parti, con particolare riferimento al disarmo di Hezbollah e al contestuale ripristino della piena sovranità dello Stato libanese sull’intero territorio nazionale.
Concluso il colloquio con Araghchi, Tajani ha proseguito le consultazioni con i negoziatori israeliani e libanesi e con i mediatori statunitensi impegnati a Roma nei colloqui sul Libano. Nel corso degli incontri il ministro ha confermato che l’Italia continuerà a sostenere, sul piano politico e diplomatico, ogni iniziativa volta a favorire il dialogo e la stabilità regionale, operando in stretto coordinamento con i partner regionali e internazionali.












