Iran. Tensioni con l’Azerbaijan per la cooperazione d’intelligence con Israele

di Giuseppe Gagliano

Il governo iraniano ha smentito le voci secondo cui avrebbe chiuso il suo spazio aereo all’Azerbaigian, tuttavia sta lottando per nascondere la sua crescente irritazione nei confronti del suo vicino. Una recente serie di esercitazioni militari al confine iraniano ha riacceso le tensioni che erano esplose con il conflitto nel Nagorno Karabakh lo scorso anno.
Lo scorso 12 settembre le forze dell’Azerbaigian, della Turchia e del Pakistan sono state coinvolte nelle esercitazioni trilaterali “Tre fratelli 2021” a Baku, volte a rafforzare la cooperazione antiterrorismo. L’Iran ha dichiarato che le esercitazioni hanno violato la Convenzione non ancora ratificata sullo status giuridico del Mar Caspio, che specifica che solo i paesi che si affacciano sul mare possono far navigare mezzi militari. Teheran ha risposto con le proprie manovre militari vicino al confine azero, schierando unità corazzate, droni ed elicotteri. La Turchia ha condotto ulteriori esercitazioni vicino al confine con l’Iran il 5-8 ottobre.
La Guardia rivoluzionaria iraniana, i “Pasdaran”, è fortemente critica nei confronti del coinvolgimento di Israele in Azerbaigian, dove due Tsahal F-35 sono atterrati di recente in una base aerea nel sud del paese.
Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, guidato da Ali Shamkhani, ritiene che Israele abbia stabilito quattro basi militari dotate delle più recenti tecnologie di intelligence in Azerbaigian.
Kamal Kharazi, presidente del consiglio strategico per le relazioni esterne, ritiene che il furto nel 2018 degli archivi sul programma nucleare iraniano e l’assassinio di cinque scienziati nucleari iraniani, tra cui Mohsen Fakrizadeh, il 27 novembre 2020 siano stati pianificato dall’Azerbaigian. Israele ha inoltre fornito assistenza a Baku nel Nagorno-Karabakh.
In mezzo alla crescente tensione, l’Azerbaigian ha annunciato restrizioni sui camion iraniani che utilizzano l’autostrada tra la città di Norduz in Iran e Yerevan. Teheran nel frattempo sta cercando di interferire in Azerbaigian, senza molto successo finora, come ha fatto quando ha cercato di reclutare combattenti della milizia sciita azera all’inizio del conflitto siriano nel 2012.