di Alberto Galvi –
Le elezioni presidenziali del 24 ottobre in Irlanda presenteranno solo tre candidati: la deputata anti-establishment dell’opposizione di sinistra irlandese, Catherine Connolly, la veterana del governo Heather Humphreys del Fine Gael e l’eroe sportivo Jim Gavin, del Fianna Fáil. Si sono ritirati dalla competizione elettorale Conor McGregor e il famoso artista Lord of the Dance Michael Flatley.
Si tratta del minor numero di candidati alla presidenza dalle elezioni del 1990. I potenziali candidati avevano due possibili strade per essere inseriti nella lista: con il sostegno di almeno 20 membri dell’Oireachtas (deputati e senatori), oppure con il sostegno di almeno quattro autorità locali (consigli di contea o comunali). Quindi alla fine nessun altro candidato ha ottenuto il sostegno sufficiente per essere inserito nella lista elettorale.
I sondaggi danno in testa Humphreys del Fine Gael, il partito irlandese più filo-europeo.
Il presidente irlandese non ha alcun ruolo nel governo, ma deve firmare le proposte di legge approvate dal Parlamento. Se un presidente uscente o ex presidente desidera candidarsi per un secondo mandato di sette anni, può farlo autonomamente.
In Irlanda hanno diritto di voto circa 3,5 milioni di persone. Il presidente è scelto direttamente a maggioranza popolare per un mandato di 7 anni, eleggibile per un secondo mandato. Il primo ministro (taoiseach) è nominato dalla Camera dei rappresentanti (Dail Eireann). Gli elettori classificano i candidati in base all’ordine di preferenza numerica. Lo scrutinio inizierà sabato 25 ottobre e potrebbe proseguire fino al giorno successivo. Il vincitore sarà presidente dell’Irlanda fino al 2032.












