Irlanda del Nord. Calma apparente dopo le violenze xenofobiche

di Enrico Oliari

E’ solo apparente la calma tornata a imposta dalle forze dell’ordine a Belfast, dopo che negli ultimi giorni vi è stata una vera e propria caccia allo straniero a seguito dell’accoltellamento da parte di un migrante sudanese irregolare di un quarantenne, un tecnico di radiologia originario della Scozia.
Le scene che si sono presentate nella città nordirlandese sono state drammatiche, con porte sfondate da uomini con il volto coperto, case date alle fiamme, lancio di molotov contro auto e mezzi pubblici, e immigrati caricati sugli autoblindo della polizia per essere sottratti alla violenza.
Almeno tre gli arresti tra i gruppi di violenti e otto le famiglie rimaste senza casa, mentre sul piano politico il premier laburista Keir Starmer ha puntato il dito contro il leader della formazione di destra Reform Uk, Nigel Farage, accusandolo di fomentare l’odio xenofobico.
Il rischio è che le violenze riprendano e dilaghino, per cui Londra ha provveduto all’invio di numerosi agenti di rinforzo.