Israele. Aziende ed intellige puntano sull’Africa

di Giuseppe Gagliano

Non è sono soltanto la Turchia e la Cina che stanno ormai da lungo tempo attuando una politica di proiezione di potenza economica e militare in Africa, anche in funzione antifrancese e antiamericana. Israele sta infatti iniziando a cooperare in diversi settori nel contesto africano, seppure in modo più discreto e meno eclatante.
Se dal punto di vista strettamente storico l’inizio di questa sinergia era iniziata nel 1957 con l’apertura del primo consolato in Ghana, la collaborazione tra il continente africano e Israele ha subito una accelerazione evidente, soprattutto durante il governo di Benjamin Netanyahu.
Tuttavia accanto ad una collaborazione istituzionale esistono una serie di iniziative molto più discrete, ma non per questo meno significative, come nel caso del ruolo che numerosi uomini di affari israeliani hanno in Africa, tra i quali Eran Moas, Didier Sabag, e Igal Cohen.
Vi sono casi in cui la collaborazione tra Israele e l’Africa si attua anche nel settore più discreto della intelligence informatica e quindi dell’intelligence israeliana. Ad esempio all’interno di Mer Group lavora Shangai Shavit, ex direttore del Mossad.