Dire * –
Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale Ben Gvir, stando a quanto riporta corriere.it, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Roma, per aver deriso gli attivisti della Flotilla, prelevati ingiustamente in acque internazionali e portati al porto di Ashdod, dove hanno subito violenze e maltrattamenti. Tra i reati ipotizzati, ci sarebbero quello di tortura e sequestro di persona. Per il Corriere inoltre, tra i nomi al vaglio dei pm Stefano Opilio e Lucia Lotti, ci sarebbero anche quelli del ministro della Difesa Israel Katz, quello del comandante della Marina Eyal Harel, il capo di Stato maggiore Eyal Zamir e il commissario del Servizio penitenziario Kobi Yaakobi.
Come riporta Sky Tg24, la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, ha espresso soddisfazione per la notizia: “È sacrosanto che ci sia un’indagine a suo carico per quel video, per quel comportamento nei confronti degli attivisti, ma non dobbiamo dimenticare che Ben-Gvir è un ministro del governo Netanyahu, è espressione di un sistema sionista di quel governo”.
“Israele non è un sacco da boxe per una banda di bugiardi sostenitori del terrorismo che inventano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti”, ha dichiarato il ministro secondo The Times of Israel. “Non mi lascio intimidire da questo tipo di indagine e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti”.
“Dopo gli inaccettabili atti compiuti ai danni degli attivisti della Global Sumud Flotilla, ho chiesto all’alto rappresentante Kallas di portare al Consiglio Affari Esteri una proposta di sanzioni nei confronti del ministro Ben Gvir, responsabile politico di quel grave atto. Non ho parole per commentare ciò che lui ha detto nei confronti dell’Italia ieri dopo aver saputo che era indagato alla Procura della Repubblica.
Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro“. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani in occasione delle comunicazioni alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e alla Commissione Esteri e Difesa del Senato.
L’Italia, ha proseguito Tajani, “è un Paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà e la democrazia, ed è protagonista della pace. Respingiamo all’intente qualsiasi offesa e qualsiasi tentativo di denigrare, ma le parole pronunciate da Ben Gvir dimostrano qual è il livello politico e morale di questo signore”.
“Molti Paesi hanno accolto con favore la nostra proposta di sanzionarlo, a partire dalla Francia. Il ministro degli Esteri francesi – ha spiegato il vicepremier – ha concordato sull’importanza di dare un segnale forte verso un ministro che non è degno di rappresentare Israele. Vedremo nei prossimi giorni se sarà possibile raggiungere un consenso in Europa, ma desidero rassicurare quest’Aula sul fatto che continueremo ad insistere per raggiungere questo obiettivo”.
* Fonte: agenzia Dire.













