Israele. Katz, ‘Distruggeremo Gaza Città se Hamas non rilascia gli ostaggi. Presto le porte dell’inferno si apriranno’

In un messaggio social, il ministro della Difesa incita l'organizzazione al disarmo, ‘Se non saranno d'accordo, Gaza diventerà come Rafah e Beit Hanoun’.

di Giusy Mercadante / Dire * –

Non intende cedere Israele dopo l’avvio della nuova offensiva “Carri di Gedeone 2” e la promessa fatta da Netanyahu sulla conquista di Gaza City e la distruzione delle roccaforti di Hamas anche nel caso accettassero una proposta di cessate il fuoco. Su X è il ministro della Difesa Israel Katz a rincarare la dose.
“Ieri abbiamo approvato i piani delle IDF per sconfiggere Hamas a Gaza, con un fuoco pesante, l’evacuazione dei residenti e manovre”, scrive. E assicura: “Presto le porte dell’inferno si apriranno sulle teste degli assassini e degli stupratori di Hamas a Gaza, finché non accetteranno le condizioni poste da Israele per porre fine alla guerra, tra cui la liberazione di tutti gli ostaggi e il loro disarmo”. E, minacciando di radere al suo tutto, aggiunge: “Se non saranno d’accordo, Gaza, la capitale di Hamas, diventerà come Rafah e Beit Hanoun. Proprio come ho promesso, così sarà”.
Secondo quanto scrive Al Jazeera sono almeno 25 i palestinesi, tra cui tre bambini, uccisi a Gaza dall’alba di oggi. I bombardamenti più intensi sono stati segnalati a ovest di Gaza City e a est di Deir el-Balah, nella Striscia centrale. Dodici i morti dopo un attacco sferrato contro una scuola che ospitava sfollati nel quartiere di Sheikh Radwan, nella parte nord-occidentale di Gaza City.

* Fonte: agenzia Dire.