di Giuseppe Gagliano –
Negli ultimi anni l’Italia ha intensificato la propria collaborazione con Israele nel settore della difesa, estendendo non solo il supporto tecnico per i caccia M-346 venduti nel 2012, ma anche fornendo elicotteri Agusta Westland per l’addestramento dei piloti della forza aerea israeliana.
Leonardo SpA, la più grande azienda italiana del settore della difesa, continua a supportare le forze armate israeliane attraverso la fornitura di sistemi bellici avanzati. Questa collaborazione avviene mentre l’aviazione di Tel Aviv è coinvolta in operazioni militari contro Gaza, nonché in altre regioni come Libano, Siria, Yemen e Iran.
Recentemente Leonardo ha iniziato la consegna degli elicotteri AW119Kx, denominati “Koala-Ofer”, destinati alla Flight Training School “Vihiys Latisah” presso la base aerea di Hatzerim, nel deserto del Negev. Questa mossa segna un ulteriore rafforzamento delle capacità militari israeliane.
Il 26 maggio 2024 la forza aerea israeliana ha annunciato su Facebook l’avvio dell’addestramento dei piloti con i nuovi elicotteri AW119Kx. Nel post l’aeronautica ha sottolineato che il nuovo modello sostituirà progressivamente il Bell-206 “Saifan”, utilizzato fino a quel momento per le prime fasi di addestramento.
L’annuncio ha inoltre specificato che i cadetti inizieranno a volare sugli “Ofer” prima di passare all’addestramento avanzato sugli elicotteri Yanshuf (UH-60 Black Hawk). Il nuovo elicottero, secondo i vertici militari israeliani, consentirà un addestramento più avanzato, migliorando la preparazione dei piloti per future operazioni militari.
Mentre i media italiani riportavano che il primo volo ufficiale dell’elicottero era avvenuto a Filadelfia (USA), nuove fonti rivelano che l’AW119Kx era già stato operativo in Israele giorni prima. Il sito specializzato Helis.com ha pubblicato un reportage sul debutto dell’elicottero nel Paese, evidenziando come il velivolo, selezionato nel 2019, abbia superato una competizione con altri modelli di Airbus e Bell.
Il generale Gilad Bar-Tal, comandante della base di Hatzerim, ha commentato entusiasta l’introduzione dell’Ofer, definendolo un passo avanti tecnologico che migliorerà la formazione dei piloti, soprattutto nelle missioni di supporto aereo e di salvataggio.
La fornitura degli elicotteri è il risultato di un accordo stipulato nel 2019 tra Leonardo e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti nell’ambito del programma Foreign Military Sale (FMS). L’accordo iniziale prevedeva la consegna di sette elicotteri AW119Kx, poi estesa a 12 unità con l’opzione di ulteriori quattro.
Elbit Systems, una delle principali aziende del complesso militare-industriale israeliano, ha collaborato con Leonardo nell’integrazione di avanzati sistemi di navigazione e comunicazione. Un simulatore di volo sviluppato appositamente permetterà ai piloti di affinare le proprie abilità in scenari realistici.
Gli elicotteri AW119Kx non sono solo impiegati per l’addestramento, ma possono essere utilizzati anche per missioni di sorveglianza, supporto tattico, ricerca e soccorso (SAR), e trasporto VIP. Questi velivoli, grazie alla loro versatilità e ai sistemi avanzati, rafforzano le capacità operative delle forze armate israeliane in scenari di conflitto asimmetrico.
La decisione di Israele di potenziare la sua flotta di elicotteri per l’addestramento è stata presa già nel 2018, con un focus particolare sulla modernizzazione delle tecnologie di volo e sul miglioramento delle capacità operative dei suoi piloti.
Il coinvolgimento di Leonardo nella fornitura di armamenti a Israele ha sollevato critiche, soprattutto in relazione al conflitto in corso a Gaza. L’Italia potrebbe rischiare ripercussioni diplomatiche con i Paesi arabi, nonché con altri attori internazionali che considerano le operazioni israeliane una violazione del diritto internazionale umanitario.
La vendita di armamenti e il supporto tecnico potrebbero essere visti come una violazione della Legge italiana 185/1990, che regola l’esportazione di materiali bellici vietando la vendita a Paesi coinvolti in conflitti armati o che violano sistematicamente i diritti umani.
La collaborazione tra Italia e Israele nel settore della difesa pone interrogativi importanti, sia dal punto di vista etico che legale. Mentre Leonardo continua a espandere la sua presenza nel mercato internazionale, il supporto militare fornito a Israele potrebbe avere conseguenze non solo a livello diplomatico, ma anche sul piano dei diritti umani.
L’Italia è ora chiamata a bilanciare gli interessi economici derivanti dalla collaborazione con Israele con il rispetto degli obblighi internazionali e delle proprie leggi nazionali.











