La nuova strategia spaziale del governo federale tedesco

di Luisa Santoro –

Dopo quella del 2010, nei giorni scorsi il ministero per gli Affari economici e il Clima tedesco (BMWK) ha emanato la nuova Strategia Spaziale del Governo Federale, introdotta da una breve presentazione da parte del ministro competente, Robert Habek, e tutta incentrata sull’importanza, per la Germania e l’Europa, di promuovere e accelerare lo sviluppo e l’adozione delle tecnologie spaziali per la gestione delle sfide geo-politiche, economiche e ambientali che oggi ci troviamo a dover affrontare.
Un ulteriore accento viene posto dal ministro anche sulla necessità di operare in tal senso nel quadro dell’Ue, dell’Agenzia Spaziale Europea-ESA e dell’Organizzazione Europea per lo Sfruttamento dei Satelliti Meteorologici (EUMETSAT), organizzazioni chiave degli Stati membri dell’Ue, oltre che con l’industria di settore.
La portata della strategia è stata delineata dal ministro della Difesa Boris Pistorius e dal ministro degli Affari esteri Johann Wadephul in occasione della loro presentazione congiunta, il 19 novembre stesso, al gabinetto federale, presente anche il ministero della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, coautore del documento: “I sistemi spaziali sono diventati parte integrante della nostra vita. Beneficiamo dei servizi basati sullo spazio quotidianamente (…). Anche le nostre aziende e la Difesa dipendono da questi servizi (…). La Difesa costituisce la spina dorsale dell’architettura nazionale per la sicurezza e la protezione nello spazio”, ha affermato il ministro Pistorius, aggiungendo che un altro aspetto fondamentale è la capacità di condurre operazioni militari nello spazio per adempiere alla missione di difesa e che “Il solo Ministero Federale della Difesa investirà circa 35 miliardi di euro nel settore spaziale nei prossimi anni”.
L’intervento del ministro Pistorius ha fatto riferimento anche alla Strategia per la Sicurezza e la Protezione Spaziale di giugno 2023, che delinea le sfide e le minacce derivanti dall’uso dello spazio, definendo, in particolare, tre ambiti strategici d’azione, guidati dai principi di resilienza e cooperazione: 1. identificare rischi e minacce, e, a seguire, sviluppare opzioni di azione; 2. promuovere la cooperazione internazionale e un ordine sostenibile nello spazio; 3. realizzare una deterrenza concreta, rafforzando capacità di difesa e resilienza.
Dopo l’intervento del ministro Pistorius, il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha aggiunto che “Lo spazio è da tempo teatro di conflitti militari e di competizione economica, come dimostra non da ultimo la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Dalle comunicazioni al controllo dei missili da crociera e dei droni, fino allo sfruttamento di materie prime di importanza strategica, la corsa al predominio nello spazio è in pieno svolgimento. Questo rende ancora più importante per la Germania proteggere anche nello spazio i propri interessi. Dobbiamo quindi continuare a espandere la nostra architettura di sicurezza e protezione spaziale”.
Ma, tornando alla Strategia Spaziale del Governo Federale, questa copre tutte le aree rilevanti per la sicurezza nazionale, dai progetti di voli spaziali con partner internazionali all’espansione delle reti satellitari, alla promozione di un comportamento responsabile degli Stati nello spazio. L’obiettivo è, per il Paese, diventare più capaci di agire anche in questa dimensione, insieme ai partner dell’Ue, nella Nato e con altri partner in tutto il mondo.
Parte essenziale della nuova Strategia è anche l’impegno per un uso pacifico, sostenibile e basato su regole condivise, al fine di prevenire una corsa agli armamenti. Tuttavia, si sottolinea, lo sviluppo di un’infrastruttura capace di deterrenza e difesa resta essenziale per un uso dello spazio sicuro, protetto e pacifico.
A tale proposito risultano essere complementari e maggiormente assertive le parole pronunciate dal ministro Pistorius durante il discorso al terzo Congresso spaziale dell’industria tedesca, tenutosi a Berlino il 25 settembre scorso: “Le reti satellitari oggi sono un tallone d’Achille delle società moderne. Chi le attacca paralizza intere nazioni”, aveva detto, delineando i piani relativi a un’architettura completa di sicurezza spaziale militare, che includa sistemi rinforzati contro gli attacchi, un migliorato monitoraggio orbitale tramite radar e telescopi, futuri “satelliti guardiani” e un centro operativo satellitare militare tedesco all’interno del Comando Spaziale della Difesa creato nel 2021 sotto l’ombrello dell’aeronautica nazionale.
Parole dalle quali era emerso anche un notevole “cambiamento storico” di indirizzo politico, o di “filosofia di convivenza”, laddove si indicava che la nuova “azione politica concreta” della Germania avrebbe preso in considerazione lo sviluppo di capacità offensive nello spazio per mantenere una deterrenza credibile, segnando un cambio di passo rispetto alle precedenti politiche spaziali tedesche, più propriamente difensive. Motivo per il quale la Difesa, che è “parte integrante dell’architettura di sicurezza spaziale”, sta predisponendo le infrastrutture necessarie, ovvero “costellazioni satellitari, stazioni di terra, capacità di lancio sicure e servizi” di “trasporto spaziale on-demand”, per esempio, per “difendersi in modo efficace nello spazio nel medio e lungo termine”, laddove, oltretutto, “La Germania è pronta ad assumersi maggiori responsabilità e a essere una forza trainante tra le nazioni europee. Questa responsabilità non si ferma nella stratosfera, tutt’altro”.
In conclusione di intervento, Pistorius ha fatto anche un accenno alle collaborazioni internazionali: i ministri della Difesa franco-tedeschi avrebbero “concordato di cooperare strettamente nel settore dell’allerta precoce basata sui satelliti”, intensificando, allo stesso tempo, “la cooperazione con partner al di fuori dell’Europa, ad esempio attraverso ‘l’Operazione Olympic Defender’, a cui abbiamo aderito nel 2024 (…) insieme ai Paesi dei Five Eyes. Nell’ambito della Combined Space Operations Initiative stiamo creando il quadro necessario in stretta collaborazione con i nostri nove partner europei e non europei”.
Gli investimenti del Governo Federale tedesco nella difesa spaziale arrivano, infine, in un contesto di aumenti più ampi del suo bilancio militare. Con i recenti incrementi del finanziamento militare, infatti, la Germania si attesta al quarto posto a livello globale in termini di spesa per la difesa, dopo Stati Uniti, Cina e Russia.