Libano. Il sindaco di Cana, ‘il contingente italiano Unifil ha aiutato la nostra gente’

Agenzia Dire –

“Abbiamo un legame molto forte con il contingente italiano. Non solo Unifil garantisce pace e sicurezza per il nostro Paese, ma è diventato qualcosa di più: c’è un legame più forte che va oltre il lavoro, è amicizia. Siete un popolo che ama aiutare gli altri. Il contingente italiano è riuscito a coprire il ruolo del nostro governo, aiutando la popolazione e questo porta il rispetto della nostra gente al contingente e al governo italiano”. Lo ha detto il sindaco di Cana, Mohamad Kresht, parlando ai giornalisti in visita al sito delle grotte di Cana.
“C’è un detto libanese – ha ricordato Mohamad Kresht – che dice che quando entra un soldato italiano nelle nostre case noi diventiamo gli ospiti. Siete i benvenuti”.
Nella municipalità di Cana, tra le altre, Unifil è molto attiva con la cooperazione CIMIC. Stanno arrivando con l’associazione Lagunari Truppe Anfibie materiali per la sala operatoria dell’ ospedale di Cana.

Guaschino (Unifil): qui per garantire stop ostilità con Israele. Il mandato Unifil non cambia durante momento elezioni.
“Noi siamo qui per garantire la cessazione delle ostilità tra Libano e Israele e supportare le forze armate libanesi, ma non per addestrarle: ci addestriamo e operiamo congiuntamente. Nessuno sforzo in più ci è stato chiesto per le elezioni, le forze armate libanesi sono autonome nella gestione di questo momento”. Lo ha spiegato alla Dire il colonnello Claudio Guaschino, comandante di Italbatt e in Patria del Reggimento Lagunari Serenissima nella base UNIFIL 1-26 che protesa lungo la costa, immersa in un forte vento, si affaccia sul mare azzurro.
Numerose le attività operative illustrate ai giornalisti italiani in visita al contingente italiano dai militari del Reggimento Lagunari “Serenissima” a guida di Italbatt da cui dipende anche un gruppo squadroni del Reggimento ‘Genova Cavalleria (4°)’.