
di Guido Keller –
L’occupazione della storica fortezza di Beaufort da parte delle forze israeliane ha provocato una dura reazione diplomatica della Francia, che ha chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Sul terreno, intanto, l’Idf prosegue le operazioni nel sud del Libano e il governo israeliano rivendica i successi militari contro Hezbollah.
«Questo è un grave errore per Israele perché questa avanzata in territorio libanese non è solo contraria agli impegni assunti da Israele, dato che abbiamo un cessate-il-fuoco in Libano dal 17 aprile, ma è anche contraria al diritto internazionale».
L’esercito israeliano ha spiegato gli obiettivi dell’offensiva in corso nell’area della fortezza e di Wadi al-Saluki. «L’operazione è focalizzata sull’instaurazione del controllo operativo del castello di Beaufort e dell’area Wadi al-Saluki, nonché sull’abbattimento di Hezbollah e sullo smantellamento di infrastrutture terroristiche che erano state stabilite sulla cresta sotto la direzione iraniana».
«Dal castello di Beaufort terroristi di Hezbollah gestivano attività militari e di combattimento e portavano a termine numerosi attacchi». «L’Idf ha attraversato il fiume Litani e ha ampliato le sue operazioni contro obiettivi di Hezbollah a nord del fiume. L’operazione si sta attualmente espandendo ad aree aggiuntive».
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha definito la conquista della fortezza un momento decisivo della campagna militare in Libano. «Oggi siamo tornati a Beaufort in modo diverso. Siamo tornati uniti, determinati e più forti che mai». «La conquista di Beaufort è una tappa drammatica e una svolta drammatica nella politica che stiamo portando avanti». «Stiamo operando su tutti i fronti: in Siria, a Gaza e in Libano».










