LIBIA. Eni: Scaroni si incontra con il nuovo premier al-Thani

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scaroni al-thaniL’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha incontrato oggi a Tripoli il neo-premier libico Abdullah al-Thani, il quale è subentrato, seppure “ad interim”, ad Alì Zeidan. I due hanno discusso “dell’importanza mantenere e incrementare gli attuali livelli produttivi di Eni in Libia, di fondamentale importanza per il Paese dal momento che le produzioni operate da Eni congiuntamente con la Noc contribuiscono per buona parte alla produzione di idrocarburi libica, assicurando al contempo la generazione di elettricità per uso locale”.
Scaroni ha poi fatto presente ad al-Thani l’importanza della Libia per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas italiani, e che l’Eni, presente in Libia dal 1959, è il primo operatore internazionale di idrocarburi del Paese, con una produzione attuale di circa 250 mila barili di olio equivalente al giorno.
Vista l’instabilità del paese, gli scioperi, l’occupazione degli impianti e l’autodeterminazione delle varie tribù, in novembre Scaroni si era detto costretto a minacciare la chiusura del gasdotto Greenstream, che serve l’Italia, in quanto sotto attacco da parte di un gruppo di guerriglieri che erano intenzionati a bloccare le esportazioni verso nord: si trattava delle milizie della tribù berbera amazigh, le quali avevano preso il controllo del terminal di Mellitah, da cui parte il Greenstream.
Ottenuto quanto volevano, cioè una maggiore autonomia locale e documenti d’identità propri, gli amazigh si sono ritirati e la produzione di energia è gradualmente ripresa.