Marocco. Sahara: 30 deputati britannici scrivono a Cameron per sostenere il piano di autonomia

di Belkassem Yassine

Trenta parlamentari britannici hanno una lettera al ministro degli Esteri David Cameron per chiedere il fermo sostegno all’Iniziativa Marocchina per l’Autonomia del Sahara. I firmatari sottolineano nella missiva le promettenti opportunità offerte dal Sahara per il progresso e la stabilità regionale, e sottolineano che il potenziale del Sahara potrebbe rafforzare le opportunità nel campo dell’energia, garantire catene di distribuzione e aprire l’accesso a nuovi mercati. Per raggiungere questo pieno potenziale i deputati ritengono cruciale il sostegno delle istituzioni finanziarie del Regno Unito, come UK Export Finance (UKEF) e British International Investment (BII).
Per i deputati tale sostegno verrebbe ad essere cruciale per l’accordo commerciale tra il Regno Unito e il Regno del Marocco, che copre il Sahara ed è stato ritenuto legale dall’Alta Corte di Giustizia.
I parlamentari che hanno visitato il Sahara Marocchino hanno osservato il vasto potenziale e le opportunità a disposizione per la popolazione locale e per la gran Bretagna. Sottolineano che il sostegno al piano marocchino di Autonomia del Sahara è in linea con i principi e gli impegni internazionali del Regno Unito. Non comprometterebbe quindi la posizione del Regno Unito nei territori britannici d’oltremare e potrebbe contribuire alla pace nella regione.
L’iniziativa di Autonomia proposta dal Marocco è presentata come la via maestra verso una pace e una stabilità durature, e gode di un ampio sostegno internazionale, compreso quello del Regno Unito e di oltre 80 paesi in tutto il mondo. I deputati descrivono questa iniziativa la più pratica e pragmatica per raggiungere la stabilità. Chiedono quindi ai dirigenti britannici di riconoscere che seguire l’esempio dei loro principali alleati è la migliore linea d’azione e che rimanere neutrali o prendere in considerazione soluzioni alternative non farebbe altro che perpetuare uno status quo dannoso, mettendo a repentaglio la sicurezza della regione.