Marocco. Sorpasso sul Sudafrica: è il Paese più industrializzato dell’Africa

di Giuseppe De Santis –

Il Marocco ha superato il Sudafrica diventando il Paese più industrializzato dell’Africa. Un risultato significativo per un Paese che, a differenza di molti altri Stati nordafricani, non dispone di importanti giacimenti di idrocarburi e ha quindi puntato sulla manifattura e sulla propria posizione strategica tra Africa ed Europa come motori dello sviluppo economico.
Questa strategia industriale ha prodotto risultati concreti. Negli ultimi anni il Marocco si è affermato come uno dei principali poli manifatturieri del continente, fino a ottenere il riconoscimento della Banca Africana di Sviluppo come economia africana maggiormente industrializzata.
A favorire questo traguardo sono stati la capacità di attrarre investimenti nei settori tessile, automobilistico e aeronautico, nonché i consistenti investimenti nelle infrastrutture. Tra queste spiccano i moderni porti commerciali e la rete ferroviaria ad alta velocità che collega le principali aree del Paese, contribuendo a migliorare la competitività del sistema produttivo.
Per attirare capitali esteri, Rabat ha adottato una politica fiscale particolarmente favorevole. Le aziende che investono nel Paese beneficiano dell’esenzione dall’imposta sui redditi per i primi cinque anni di attività e di un’aliquota ridotta all’8% per i venti anni successivi. A ciò si aggiungono l’esenzione dall’Iva, la disponibilità di terreni a costi contenuti e l’esenzione dai dazi sull’importazione di componenti industriali.
Grazie a questi incentivi, il Marocco è diventato un importante produttore di automobili e componenti aeronautici. Nel 2025 le esportazioni del settore automobilistico hanno raggiunto i 4,57 miliardi di dollari, mentre quelle dell’industria aeronautica si sono attestate a 2,54 miliardi.
Il governo marocchino guarda ora a un ulteriore salto di qualità, puntando sullo sviluppo di una filiera aerospaziale nazionale. Tra gli obiettivi annunciati figura la realizzazione del primo vettore spaziale marocchino, la cui entrata in servizio è prevista tra il 2027 e il 2028.