MESSICO. Scontri tra militari e civili ad Ostula, Michoacán: morti due bambini

di Marco Dell’Aguzzo –

Uno scontro tra elementi della Marina (SEMAR) e sostenitori della Forza rurale di autodifesa nel municipio di Aquila, Michoacán, si è concluso con la morte di un bambino di dodici anni, di una bambina di sei e di un uomo di sessanta. Un diciassettenne e un trentaduenne sarebbero rimasti feriti.
È successo il 19 luglio, quando i federali avrebbero aperto indiscriminatamente il fuoco contro la comunità indigena di Santa María Ostula che stava protestando, bloccando un tratto dell’autostrada 200, per ottenere la liberazione del comandante della Forza rurale, nonché conterraneo, Semeí Verdía.
Verdía sarebbe stato arrestato (come ha informato la Procura generale della Repubblica con un comunicato) a causa della sua “probabile responsabilità nella violazione della legge federale sulle armi da fuoco e gli esplosivi”: lo avrebbero trovato in possesso di un AK-47 (in Messico soprannominato ‘cuerno de chivo’, corno di capra), di altri fucili d’assalto e di una pistola 9 millimetri. È anche accusato di aver danneggiato del materiale elettorale.
In reazione all’arresto, ritenuto ingiustificato, alcuni sostenitori di Verdía avrebbero, verso le 10:30 di mattina di domenica, sequestrato alcuni militari (che si aggiravano ad Ostula sparando colpi in aria) al fine di ottenere un dialogo con le autorità e chiedere la scarcerazione del loro leader. Nel pomeriggio, verso le 17:00, gli uomini della SEMAR hanno fatto irruzione (violentemente, a detta dei testimoni) ad Ostula per liberare i loro soldati.

Twitter: @marcodellaguzzo