MO, ALOISIO (M5S): INTERROGAZIONE SU STOP BUSINESS ITALIANO CON TERRITORI OCCUPATI

“È arrivato il momento di porre un freno agli investimenti italiani nei territori occupati da Israele, nonostante il diritto internazionale consideri illegittimi l’occupazione e l’espansione insediativa. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione parlamentare con l’obiettivo di far interrompere i flussi commerciali e gli insediamenti illegali in Cisgiordania, di impedire alle banche e alle istituzioni finanziarie di concedere prestiti e crediti a società basate negli insediamenti che ne finanziano lo sviluppo e di sospendere l’Accordo di Associazione UE-Israele fino al pieno rispetto da parte di Israele delle disposizioni sui diritti umani. Ricordo che l’occupazione israeliana della Cisgiordania, oltre 2.000 km² con piani per circa 3.400 nuove abitazioni, da anni causa gravi costi economici e sociali per i palestinesi: PIL in calo, domanda interna contratta e fuga di capitali, con disoccupazione cresciuta dall’ottobre 2023 fino a picchi del 35%. La mobilità lavorativa è diminuita, la catena del valore è compressa e molte PMI operano incertezza normativa e rischi di sicurezza, favorendo l’economia informale. Inoltre, circa 900 checkpoint rendono il 30% del territorio inaccessibile, causando perdite di oltre 764.600 dollari quotidianamente, mentre un terzo della popolazione è disoccupata. Infine, come ho rimarcato nel testo, numerosi sono i legami tra i territori occupati e le multinazionali, come TUI, JCB, Siemens, Carrefour/Yenot Bitan, Barclays, Maersk ed eDreams Odigeo, mentre Italia, importazioni e scambi totali superano rispettivamente 1 miliardo e 4 miliardi di euro nell’ultimo anno. Sono tematiche delicate ma che vanno affrontate con coraggio anche dal nostro governo, come si è anche discusso in questi giorni in occasione di un incontro, organizzato dalla deputata Stefania Ascari, con l’attivista ‘premio Gandhi’ Omar Barghouti, co-fondatore del movimento internazionale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni). È ora di dire basta a questa catena di illegalità”.
Lo afferma la senatrice M5S, Vincenza Aloisio.