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Si è spento nel pomeriggio del primo gennaio 2017 il 94enne mons. Hilarion Capucci, prelato controverso ed attivista filo-palestinese e dichiaratamente anti israeliano; arrestato nel 1974 dalle autorità di Tel-Aviv per contrabbando di armi, dopo 4 anni passati nelle carceri di Israele, grazie all’intervento del Vaticano venne rilasciato ed espulso dal territorio nazionale, cominciando il suo lungo esilio.
Dall’Italia continuò il suo attivismo, tenendo conferenze e partecipando a manifestazioni sulla questione dei diritti del popolo palestinese, organizzando e prendendo parte alle spedizioni della Freedom Flotilla per forzare il blocco navale di Gaza imposto da Israele. Si schierò contro l’intervento occidentale in Iraq e, dopo lo scoppio delle ostilità in Siria, sostenne con forza le ragioni del presidente Bashar al-Assad, incontrandolo anche di persona.
Nato il 4 marzo 1922 nella città siriana di Aleppo, Capucci fu ordinato presbitero il 20 luglio 1947, nel 1965 divenne arcivescovo titolare di Cesarea di Palestina dei Greco-Melchiti e, dal 1965 al 1974 fu vescovo ausiliario dell’arcieparchia di Gerusalemme dei Melchiti.