Mozambico. Mosca punta su sicurezza, gas e Oceano Indiano per rafforzare la propria influenza

di Giuseppe Gagliano

Mozambico. L’offerta della Russia di sostenere Maputo nella lotta al terrorismo a Cabo Delgado va oltre la cooperazione militare. Dietro la promessa di Sergej Lavrov di contribuire alla stabilizzazione del Paese si intravedono gli interessi strategici di Mosca per le immense riserve di gas naturale, i porti sull’Oceano Indiano e le rotte commerciali che collegano Africa e Asia.
Dal 2017 la provincia di Cabo Delgado è teatro di un’insurrezione jihadista alimentata da povertà, marginalizzazione e sfruttamento delle risorse naturali. I gruppi affiliati allo Stato Islamico hanno colpito civili, infrastrutture e forze governative, rallentando lo sviluppo dei grandi progetti energetici. L’intervento delle truppe ruandesi, sostenute finanziariamente dall’ue, ha migliorato la situazione, ma non ha eliminato la minaccia.
Mosca si propone come partner per la sicurezza offrendo addestramento, armamenti, intelligence e assistenza militare, presentando il proprio sostegno come una difesa della sovranità nazionale, in contrapposizione alle missioni occidentali considerate più vincolanti sul piano politico. Tuttavia, anche la cooperazione russa comporta inevitabili contropartite economiche e strategiche.
L’interesse del Cremlino è strettamente legato ai ricchi giacimenti di gas di Cabo Delgado, che potrebbero trasformare il Mozambico in uno dei principali esportatori africani di gas naturale. Per la Russia, partecipare allo sviluppo del settore energetico significa consolidare la propria presenza nei mercati internazionali nonostante le restrizioni imposte dall’Occidente.
Accanto alla dimensione energetica vi è quella marittima. Il Canale del Mozambico rappresenta una delle principali vie di comunicazione tra il Golfo Persico, l’Africa australe e l’Asia. Un accesso logistico ai porti mozambicani consentirebbe alla marina russa di estendere la propria capacità operativa nell’Oceano Indiano senza la necessità di realizzare una vera base militare.
L’iniziativa russa si inserisce in una competizione sempre più intensa tra le grandi potenze. Il Ruanda garantisce la sicurezza sul terreno, l’ue finanzia le operazioni, la Cina investe nelle infrastrutture e le compagnie occidentali e asiatiche puntano sul gas. In questo scenario il Mozambico cerca di attrarre investimenti e ristabilire la stabilità, mentre Mosca vede nel Paese una piattaforma strategica per rafforzare la propria presenza economica, militare e diplomatica nel continente africano.