di Giuseppe Gagliano –
L’arresto della studentessa Nang Cherry Htun, avvenuto il 28 maggio 2025 a Yangon, ha acceso i riflettori su una minaccia sempre più concreta per l’opposizione in Myanmar: l’espansione della sorveglianza digitale da parte della giunta militare, guidata dal Consiglio di Amministrazione Statale (SAC) di Min Aung Hlaing. L’episodio, che ha visto la giovane attivista prelevata dalle autorità con l’accusa di aver condiviso contenuti pro-democrazia su Telegram, ha intensificato i timori che il regime stia intensificando l’uso di tecnologie di sorveglianza cinesi, come telecamere con riconoscimento facciale e sistemi di intercettazione avanzati, per soffocare il dissenso e controllare la popolazione.
Nang Cherry Htun, 22 anni, studentessa dell’Università di Yangon e membro attivo del movimento di resistenza studentesca, è stata arrestata dopo un raid notturno nel suo appartamento. Secondo fonti vicine agli attivisti, le autorità hanno utilizzato dati estratti da telecamere di sorveglianza installate in città e dall’analisi del traffico internet per localizzarla. La giovane avrebbe condiviso post critici verso la giunta su piattaforme criptate come Telegram, ma le tecnologie di deep packet inspection (DPI), fornite da aziende cinesi come Huawei e Geedge Networks, avrebbero permesso di intercettare e decifrare le sue comunicazioni. L’arresto, denunciato da gruppi come l’Assistance Association for Political Prisoners (AAPP), è solo l’ultimo di una serie di oltre 2mila detenzioni di dissidenti per attività online dal colpo di stato del febbraio 2021.
La giunta militare, isolata a livello internazionale ma sostenuta da Pechino, sta intensificando l’adozione di tecnologie di sorveglianza cinesi per consolidare il proprio potere. Secondo un rapporto del Myanmar Internet Project (MIP) del 26 aprile 2025, il SAC ha implementato a partire da marzo un sistema avanzato di censura e sorveglianza web, capace di intercettare il traffico internet, bloccare applicazioni e identificare utenti che utilizzano reti private virtuali (VPN) per aggirare le restrizioni. Questo sistema, che utilizza hardware di aziende cinesi come Huawei, Dahua e Hikvision, è stato installato in tutte le 14 regioni e stati del Myanmar, con particolare concentrazione nelle città di Yangon, Mandalay e Naypyitaw.
Le telecamere con riconoscimento facciale, parte del progetto “Safe City” avviato già prima del colpo di stato, sono oggi una presenza capillare. Dotate di intelligenza artificiale, possono identificare volti e targhe di veicoli, allertando le autorità su individui presenti in liste di ricercati. Attivisti come Thinzar Shunlei Yi, basati a Yangon, denunciano che “la giunta sta trasformando il Myanmar in un laboratorio di autoritarismo digitale, ispirandosi al modello cinese”. La sospensione delle leggi sulla privacy e l’assenza di regolamentazioni per la gestione dei dati personali hanno creato un terreno fertile per abusi.
L’arresto di Nang Cherry Htun ha riacceso il terrore tra gli attivisti della resistenza, inclusi i gruppi armati come le People’s Defense Forces (PDF) e il governo parallelo National Unity Government (NUG). La capacità della giunta di monitorare le comunicazioni online, anche su piattaforme considerate sicure, ha spinto molti a ridurre la loro attività digitale. Il MIP ha documentato 373 arresti nel 2024 legati a post su Facebook, TikTok e Telegram, con accuse che vanno dalla “diffusione di false notizie” al “finanziamento del terrorismo” sotto l’articolo 505A del codice penale e la legge antiterrorismo.
La repressione digitale si affianca a quella fisica. Dopo il colpo di stato, il SAC ha utilizzato la forza letale contro le proteste, con oltre 2.100 morti e 14.800 arresti, secondo l’AAPP. Le restrizioni all’accesso a internet, con 357 blackout documentati fino a marzo 2025, sono state usate per isolare aree di conflitto come Rakhine e Chin, impedendo la diffusione di informazioni sulle atrocità commesse dalla giunta.
Il sostegno di Pechino alla giunta va oltre la fornitura di tecnologia. La Cina, che vede nel Myanmar un tassello chiave della Belt and Road Initiative, ha interessi economici significativi, con investimenti in infrastrutture e zone economiche speciali come Shwe Kokko. Tuttavia, il rapporto non è privo di attriti. La Cina ha recentemente intensificato la pressione sul SAC per contrastare i centri di cyberscam al confine, che coinvolgono cittadini cinesi e generano miliardi di dollari. L’arresto di sospetti legati a queste attività, come riportato dall’Associated Press il 27 gennaio 2025, mostra la volontà di Pechino di mantenere un’immagine di controllo, ma non ha fermato il flusso di tecnologia repressiva verso il Myanmar.
L’opposizione teme che la dipendenza della giunta da strumenti cinesi possa trasformarsi in una “dittatura digitale” sul modello dello Xinjiang, dove la sorveglianza di massa è usata per reprimere le minoranze. “Ogni passo che facciamo, ogni messaggio che inviamo, è sotto il loro occhio elettronico”, ha dichiarato un attivista anonimo a Myanmar Now. La resistenza, costretta a operare in clandestinità, sta cercando di adottare misure di sicurezza digitale più sofisticate, ma le risorse limitate e la repressione incessante rendono la sfida titanica.
L’arresto di Nang Cherry Htun è un campanello d’allarme per l’opposizione. La combinazione di sorveglianza digitale, blackout di internet e repressione fisica sta strangolando la libertà di espressione e la capacità di organizzare la resistenza. Con le elezioni farsa annunciate per novembre 2025 e un censimento nazionale che sembra progettato per identificare dissidenti, la giunta sta stringendo la morsa.
La comunità internazionale, inclusi l’ONU e diversi governi occidentali, ha condannato le violazioni dei diritti digitali in Myanmar, ma le sanzioni e le pressioni diplomatiche non hanno fermato il SAC. Intanto, la Cina continua a fornire gli strumenti che permettono al regime di tracciare, arrestare e silenziare i suoi oppositori. Per l’opposizione, la lotta non è solo contro i carri armati, ma contro un occhio invisibile che non dorme mai.












