di Vincenzo Tartaglia –
Secondo gli ultimi rapporti della Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi (CEPAL) e del Fondo Monetario Internazionale, il Nicaragua guida le previsioni di crescita in America Centrale, con un aumento del PIL stimato tra il 3% e il 4%. La Banca Centrale del Nicaragua indica una prospettiva ancora più ottimistica, prevedendo un’espansione compresa tra il 3,5% e il 4,5%.
Nonostante queste stime incoraggianti e una crescita economica relativamente dinamica, il Paese resta, insieme al confinante Honduras, tra le economie centroamericane più dipendenti dalle rimesse degli emigrati. L’economista nicaraguense Enrique Sáenz, membro della Fondazione Ponti per lo Sviluppo, sottolinea infatti che le rimesse familiari rappresentano quasi il 30% del Prodotto interno lordo (PIL) nazionale.
Sul fronte interno, il governo ha inaugurato il terzo tratto, lungo 30 chilometri, dell’autostrada costiera del Pacifico. Si tratta di un’infrastruttura strategica pensata per sostenere il turismo, rafforzare le imprese locali e favorire il commercio. Come riportato da Prensa Latina e Nicaragua Investiga, il progetto si inserisce nel più ampio processo di modernizzazione della rete stradale portato avanti negli ultimi 19 anni.
Sul piano della politica estera, secondo Telesur e TASS, il Consiglio della Federazione Russa ha ratificato mercoledì 29 aprile un accordo di cooperazione militare con il Nicaragua. Il provvedimento rappresenta un passo significativo verso la definizione di una base giuridica che consentirà una maggiore presenza e un coordinamento più stretto delle forze russe nel Paese.
L’intesa, firmata inizialmente nel settembre 2025, punta a tutelare gli interessi strategici di entrambe le nazioni e a garantire la sicurezza dei cittadini russi impegnati in missioni sul territorio nicaraguense. Prevede inoltre una collaborazione nei programmi di addestramento militare, il coordinamento per affrontare le minacce alla stabilità regionale, lo scambio di esperienze nella lotta alle ideologie estremiste e iniziative congiunte contro la pirateria, oltre alla protezione delle acque territoriali.












