Nuovi azionisti per il progetto Trans Adriatic Pipeline

di Giuliano Bifolchi –

La Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) ha annunciato oggi l’ingresso della compagnia spagnola Enagas nel progetto del gasdotto transadriatico grazie all’acquisizione del 16% delle azioni; nei giorni scorsi, invece, la compagnia belga Fluxys aveva aumentato le proprie azioni nel progetto TAP AG passando dal 16% al 19%.
Il nuovo assetto societario è dovuto all’acquisto da parte di Enagas e Fluxys del 19% delle azioni possedute precedentemente dalla E.ON (9%) e dalla Total (10%). Dopo questo cambiamento gli azionisti del consorzio TAP impegnato nella realizzazione del gasdotto sono BP (20%), SOCAR (20%), Statoil (20%), Fluxys (19%), Enagas (16%) e Axpo (5%).
Il Direttore Amministrativo di TAP, Kjetil Tungland, ha dichiarato che la Joint Venture TAP è sempre stata aperta a nuovi partner strategici e per tale motivo TAP accoglie con piacere l’ingresso della compagnia Enagas all’interno del progetto.
Enagas è una delle principali compagnie energetiche impegnate nel campo del gas naturale che può vantare anni di successi ed investimenti in Europa ed America Latina e, secondo quanto dichiarato da Tungland, aiuterà TAP a migliorare la sua posizione strategica come progetto europeo che trasporterà il gas naturale sul mercato energetico continentale.
Andy Lane, Presidente del Consiglio di Amministrazione di TAP AG, ha dichiarato che il progetto sta affrontando attualmente la fase cruciale di costruzione delle strade e ponti in Albania la quale sarà avviata ad inizio 2015.

Il progetto Trans Adriatic Pipeline (TAP).
TAP trasporterà il gas naturale dal giacimento di Shah Deniz II situato in Azerbaigian sul Mar Carspio verso l’Europa. Il gasdotto avrà approssimativamente una lunghezza pari a 870 chilometri e si connetterà al gasdotto Trans Anatolian Pipeline (TANAP) vicino la frontiera turco-greca a Kipoi, attraverserà poi la Grecia, l’Albania, il Mar Adriatico e giungerà al terminale nell’Italia meridionale.
E’ prevista la possibilità di implementazione del progetto in modo da interessare i paesi dei Balcani come Bulgaria, Bosnia-Herzegovina, Montenegro, Croazia per la fornitura del gas naturale; dal terminale italiano il gas proveniente dall’Azerbaigian potrà giungere sui principali e maggiori mercati europei come quello tedesco, francese, svizzero, austriaco e britannico.