Olimpiadi: al momento è flop

di Francesco Pontelli –

Le prime giornate delle gare olimpiche hanno assicurato stupende emozioni grazie alle performance degli atleti.
Le discipline invernali da sempre rappresentano un meraviglioso momento di agonismo sia che si disputino sulla pista Stelvio di Bormio o sulle Tofane di Cortina d’Ampezzo, o all’interno di un palazzetto del ghiaccio con i pattinaggio artistico o il curling, e persino nella tanto contestata pista di bob che per chi scrive rappresenta comunque una ferita per la Conca ampezzana.
Questo dovrebbero essere le olimpiadi, portatrici di spettacolo sportivo ai massimi livelli ma anche di valori da condividere anche con il pubblico che meriterebbe anch’esso di una propria considerazione in quanto parte della stessa manifestazione olimpica.
Invece, immemori del disastro di Torino 2006, le olimpiadi di Milano Cortina si stanno rivelando, per quanto riguarda l’aspetto gestionale e promozionale delle Dolomiti in generale e di Cortina d’Ampezzo come degli sport invernali in particolare, un disastro senza precedenti indipendentemente dal fatto che le immagini di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti o della Valtellina finiscano in estremo Oriente o nell’America Latina.
Chi aveva pensato alla creazionedi una ZTL per accedere alle Olimpiadi aveva, nel proprio infantile mondo immaginario, una previsione di un afflusso oceanico di appassionati, che si è rivelato quanto di più sbagliato e facilmente prevedibile.
Tra gli organizzatori, a giustificazione di questi risultati che già ora tutti gli operatori della montagna (atleti compresi) hanno messo in evidenza, si cerca di attribuire la responsabilità alla mancata realizzazione dell’impianto Apollonio Socrepes e del suo mancato utilizzo, la causa dell’ormai insufficiente ed imbarazzante afflusso di spettatori.
Quando, invece, la gente non si è proprio presentata al check-in per accedere a Cortina anche in considerazione dei prezzi folli per assistere alle competizioni, i quali stanno creando un notevole imbarazzo per quanto riguarda le cerimonie sia di apertura anche di chiusura dell’evento olimpico.
Ora evidente emerge evidente tra tutti gli appassionati dello sci alpino come di tutte le discipline invernali quel senso di inadeguatezza espresso all’unisono dall’istituzione comunali regionali e statali, da chi li rappresenta all’interno dell’organizzazione olimpica.
Per fortuna ci sono gli atleti che regalano, grazie al loro impegno, emozioni indipendentemente da chi avrebbe dovuto gestire al meglio un evento complesso come olimpiadi ed invece ha dimostrato solo la propria inadeguatezza sposato ad una presunzione con rari precedenti prima.