di Giuseppe Gagliano –
Durante una conferenza stampa a Panama City, il presidente panamense José Raúl Mulino ha lanciato un appello deciso all’Assemblea Nazionale affinché ratifichi senza ulteriori indugi l’accordo siglato con il Mercosur nel dicembre 2024. Secondo Mulino, la ratifica rappresenta un passo cruciale per consentire al Paese di avviare negoziati bilaterali con gli Stati membri e puntare all’adesione piena al blocco regionale entro il vertice previsto a fine anno.
L’accordo, firmato il 6 dicembre 2024 a Montevideo durante il 65mo Vertice dei capi di Stato del Mercosur, ha conferito a Panama la qualifica di Stato Associato. Una posizione che, nelle parole del presidente, apre ampie opportunità economiche e commerciali, ma che senza la ratifica parlamentare rischia di tradursi in un limbo: un Paese subordinato, privo di potere decisionale e fuori dall’unione doganale.
Mulino ha assegnato al ministro del Commercio e dell’Industria, Julio Molto, il compito di coordinare l’iter legislativo con il presidente dell’Assemblea, sottolineando come l’ingresso nel Mercosur sia una priorità strategica. Panama, ha ribadito, è il primo Paese al di fuori del Sud America ad avere ottenuto lo status di associato, un riconoscimento della sua rilevanza geopolitica, delle infrastrutture logistiche avanzate e del centro finanziario internazionale che ne fanno un punto nevralgico per il commercio continentale.
Panama vuole proporsi come “porta d’accesso del Mercosur verso l’America Centrale”. La sua piattaforma non offre solo logistica di primo livello, ma anche stabilità politica e giuridica, tecnologie di comunicazione avanzate, regimi fiscali vantaggiosi e un sistema commerciale aperto.
Tra i progetti già sul tavolo, Mulino ha citato un investimento argentino per la produzione di hamburger a Panama Pacifico, destinati al mercato statunitense. Ha inoltre ricordato la costruzione di un’autostrada a tre corsie per collegare la capitale al confine con la Costa Rica e la creazione di un Mercato Nazionale del Carbonio per rafforzare l’impegno del Paese sulla sostenibilità ambientale.
Il ministro Molto ha evidenziato come l’accordo permetterà a Panama di accedere a regimi commerciali preferenziali, stimolando scambi e cooperazioni in ambito infrastrutturale e ambientale. Anche se ancora senza diritto di voto, Panama parteciperà ai forum decisionali del blocco, un segnale di crescente integrazione.
La presidenza ha comunicato che i presidenti di Brasile, Paraguay e Uruguay hanno espresso apprezzamento per il percorso di adesione avviato e riconosciuto il ruolo strategico di Panama. In cambio, il Mercosur potrà sfruttare il Canale di Panama e le zone franche come hub per il commercio globale.
Mulino ha concluso sottolineando come il Paese possa attrarre le aziende del blocco per istituire centri di produzione e distribuzione, sfruttando la rete di accordi commerciali che Panama ha già stretto con oltre 65 Paesi, inclusi gli Stati Uniti e l’America Centrale, mercati non direttamente accessibili per i membri del Mercosur.
Panama ha già identificato prodotti da esportare verso il blocco: carne disossata, caffè, latte, jojoba, prodotti da forno, cereali e spezie. Parallelamente, il Mercosur potrà utilizzare Panama come trampolino per riesportare verso Nord America e Caraibi.
L’intero processo riflette la determinazione del governo Mulino a consolidare il ruolo di Panama come snodo regionale e a sfruttare al massimo la sua posizione strategica per diventare un ponte tra Sud e Centro America.












