Parlamenti del Marocco e dell’Italia alla guida dell’APM

di Belkassem Yassine

Alla conclusione dei lavori della XIX Assemblea generale del Parlamento del Mediterraneo, tenutasi a Roma il 20 e 21 febbraio 2025, il Parlamento marocchino è stato eletto vicepresidente e presidente della Prima commissione permanente per la cooperazione politica e di sicurezza del Parlamento del Mediterraneo, nella persona del deputato parlamentare Abdelkader al-Kihal, mentre la presidenza è ritornata alla sponda nord del Mediterraneo nella persona del deputato italiano Giulio Centemero, al posto del parlamentare marocchino Ennam Mayara.
La Prima commissione permanente per la cooperazione politica e di sicurezza, presieduta da oggi dal deputato marocchino al-Kihal è una delle principali commissioni permanenti dell’APM e si occupa di questioni politiche, di sicurezza e diplomatiche che interessano la regione del Mediterraneo nel promuovere la pace e la stabilità nella regione attraverso il dialogo politico e la cooperazione parlamentare tramite il sostegno agli sforzi internazionali e regionali per combattere il terrorismo e la criminalità organizzata; la discussione di questioni di sovranità nazionale, confini e controversie regionali; il rafforzamento della cooperazione diplomatica tra gli Stati membri per affrontare le sfide politiche comuni; lavora inoltre per proteggere i diritti umani e la democrazia nella regione; monitora gli sviluppi nei conflitti armati, come in Medio Oriente, Nord Africa e nei Balcani.
Per raggiungere questi obiettivi, la commissione elabora relazioni periodiche sulla situazione politica e di sicurezza nella regione del Mediterraneo; organizza incontri e seminari che riuniscano parlamentari, esperti e politici per discutere questioni regionali; coopera con le organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, l’Unione Europea e l’Unione per il Mediterraneo per migliorare la sicurezza e la stabilità; fornisce raccomandazioni e proposte ai parlamenti nazionali membri sulle politiche relative alla sicurezza e alla pace.
Le questioni più importanti affrontati dalla commissione sono i conflitti regionali come la questione palestinese, la crisi libica, la situazione in Siria e le tensioni nel Mediterraneo orientale; la lotta al terrorismo e all’estremismo violento; le questioni di sicurezza marittima e immigrazione illegale; il sostegno alle soluzioni pacifiche diplomatiche e politiche.
Nel suo discorso come neo presidente, Centemero ha parlato delle priorità della sua presidenza biennale dell’organizzazione, che ha definito “strategica” nell’ambito delle sfide della regione. “Il mondo attraversa da tempo momenti di tempesta, e il Mare Nostrum non ne è indenne – ha osservato – ma se non ci aiutiamo da soli, affondiamo. Abbiamo il dovere di recuperare il ruolo di questo mare, che non dev’essere un bacino d’acqua, ma un ponte” tra popoli e culture “tra Africa, Europa e Medio Oriente”, ha aggiunto.
Centemero ha inoltre sottolineato l’importanza della creazione di un Forum dei giovani per il Mediterraneo e il Golfo, “per creare occupazione, prosperità e pace per le future generazioni, e per non ripetere gli errori del passato”, invitando tutti a lavorare per risolvere problemi comuni.
Istituita nel 2005 con l’obiettivo di promuovere la pace, la stabilità e lo sviluppo economico e sociale attraverso la diplomazia parlamentare, l’Assemblea parlamentare del Mediterraneo (APM) è un’organizzazione regionale internazionale che riunisce i parlamenti dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo (30 paesi) per promuovere il dialogo e la cooperazione tra i paesi della regione.