Perù. Designato alleato principale non membro della NATO

Cosa cambia per Lima e per Washington.

di Vincenzo Tartaglia

Il ministro degli Esteri peruviano, Hugo Claudio De Zela Martínez, ha confermato in una recente intervista a RPP (Radio Programas del Perú) che il Perù è stato designato come alleato principale non membro della NATO, sottolineando come questo status sia “detenuto da pochissimi Paesi al mondo”.
Secondo il capo della diplomazia di Lima, la nuova designazione consentirà al grande Paese sudamericano di partecipare a esercitazioni militari congiunte con le forze dell’Alleanza atlantica e di accedere all’acquisto di equipaggiamenti militari a condizioni più vantaggiose.
Ma cosa significa, in concreto, essere un “alleato principale non membro della NATO”?
A differenza degli Stati membri dell’Alleanza, il Perù potrà collaborare e addestrarsi con le forze della NATO, senza però assumere le stesse responsabilità dei Paesi aderenti, come gli Stati Uniti o l’Italia. Lima non sarà quindi vincolata al principio di difesa collettiva e, allo stesso modo, Washington e gli altri alleati non avranno l’obbligo di intervenire militarmente in caso di un eventuale attacco al Perù.
Il ministro peruviano ha inoltre dichiarato di aver parlato con il nuovo ambasciatore statunitense, Bernie Navarro, per coordinare la futura visita nel Paese andino del segretario di Stato Marco Rubio. Ha anche aggiunto di essere in attesa che Papa Leone XIV, di nazionalità statunitense-peruviana, confermi la data della sua visita in Perù.
La designazione rappresenta una novità sul piano geopolitico: dopo Argentina, Brasile e Colombia, il Perù diventa nel 2026 la quarta nazione sudamericana a ottenere questo status, come reso noto dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.