Perù. Stato di emergenza a Lima e Callao per 30 giorni

di Alberto Galvi

Il governo peruviano ha formalizzato lo stato di emergenza per un periodo di 30 giorni nella metropoli di Lima e nella provincia di Callao. Il presidente ad interim del Perù, José Jeri, ha affermato che la decisione è stata presa per contrastare l’aumento della criminalità. Le proteste antigovernative della scorsa settimana hanno causato un morto e oltre 100 feriti.
Durante lo stato di emergenza, entrato in vigore da mezzanotte, il governo potrà inviare l’esercito a pattugliare le strade e limitare la libertà di riunione e altri diritti.
Si tratta della prima importante iniziativa del presidente ad interim da quando ha assunto l’incarico, circa due settimane fa, per affrontare la crescente crisi di criminalità. Le autorità hanno preso questa decisione sotto la pressione dell’escalation di reati come estorsioni, omicidi e traffico di droga.
Il Perù è scosso da settimane dalle proteste, mentre all’inizio di questo mese i deputati hanno votato per mettere sotto accusa la presidente eletta, Dina Boluarte, accusata di corruzione.