RD Congo. I giornalisti investigativi, ‘Miliardi di dollari sottratti dall’ex presidente Kabila’

di Giuseppe Gagliano

Un consorzio internazionale di giornalismo investigativo ha rintracciato le principali fonti della ricchezza sbalorditiva, che si ritiene incorresse in miliardi di dollari, dell’ex presidente della Repubblica Democratica del Congo Joseph Kabila e della sua famiglia.
Il percorso cartaceo, basato su una fuga di oltre tre milioni di documenti della Banque Gabonaise et Française Internationale (BGFI), mostra come Kabila, la sua famiglia e i suoi soci in affari, abbiano sottratto immense somme di denaro al tesoro pubblico. È il più grande scandalo politico in Congo da quando il presidente Mobutu Sese Seko è stato estromesso nel 1997 dal padre di Kabila, Laurent-Désiré Kabila.
Questi file, che documentano milioni di transazioni tra la cerchia ristretta di Kabila e la BGFI, la più grande banca dell’Africa centrale, fanno luce sul saccheggio delle istituzioni più importanti del paese, tra cui la Banque Centrale du Congo, la Commission Electorale Nationale Indépendante (CENI) e la compagnia mineraria
Il consorzio di giornalisti investigativi e organizzazioni non profit, raggruppato sotto il nome di “Congo Hold-up”, ha rivelato che la famiglia Kabila e i suoi associati hanno saccheggiato almeno 138 milioni di dollari di denaro pubblico congolese dal 2013 al 2018.
Il principale strumento per il saccheggio era una filiale locale della BGFI, banca con una storia di malversazione e legami con le famiglie che comandano del Congo-Brazzaville e del Gabon. La BGFI, l’11% della quale appartiene alla famiglia del presidente del Gabon Ali Bongo, è nata dall’ormai defunta Banca intercontinentale francese (Fiba), che è stata al centro di uno dei più grandi casi di corruzione del XX secolo, lo scandalo Elf in Francia.