Regno Unito. L’antisionismo può essere una convinzione protetta

di Guido Keller –

Una sentenza dell’Employment Appeal Tribunal britannico ha confermato che determinate posizioni antisioniste possono essere considerate una “philosophical belief” e quindi beneficiare delle tutele previste dall’Equality Act 2010.
La decisione riguarda David Miller, ex docente di sociologia politica dell’Università di Bristol, licenziato nel 2021 dopo una serie di controverse dichiarazioni su Israele e sul sionismo. Miller considera il sionismo un’ideologia razzista, coloniale e imperialista e sostiene la necessità di opporvisi.
Il sionismo è un movimento politico e nazionale ebraico nato in Europa alla fine dell’Ottocento, che perseguiva la creazione di una patria nazionale per il popolo ebraico nella Palestina storica. Associato soprattutto all’opera di Theodor Herzl, contribuì al processo che portò nel 1948 alla nascita dello Stato di Israele. Oggi il termine comprende diverse correnti politiche e ideologiche e, nella sua accezione più generale, indica il sostegno all’esistenza di Israele come Stato nazionale del popolo ebraico.
Nel 2024 l’Employment Tribunal aveva stabilito che le convinzioni antisioniste di Miller possedevano i requisiti per essere tutelate dalla legge e che avevano avuto un ruolo determinante nel suo licenziamento. L’Università di Bristol aveva presentato ricorso, ma l’Employment Appeal Tribunal, con la decisione University of Bristol v Dr David Miller (2026) EAT 84 dellos corso 4 agosto, ha respinto i motivi di appello, confermando il punto centrale della precedente pronuncia.
La sentenza non significa tuttavia che qualsiasi affermazione antisionista sia automaticamente protetta. I giudici hanno riconosciuto la tutela delle specifiche convinzioni filosofiche di Miller, distinguendo tra il diritto a possedere una determinata visione politica e le modalità attraverso le quali questa viene manifestata. Dichiarazioni discriminatorie, molestie o altri comportamenti illeciti possono quindi continuare a essere sanzionati.
La formula circolata sui social secondo cui nel Regno Unito “essere antisionisti è un diritto” rappresenta quindi una semplificazione. Il principio stabilito dai giudici britannici è più preciso: una convinzione strutturata di opposizione al sionismo può essere protetta dall’Equality Act e un lavoratore non può essere discriminato per il solo fatto di professarla.
Il fatto che il sionismo sia una filosofia politica consente a ciascuno la libertà di criticarla al pari di altre.
Vi sono anche gruppi di ebrei antisionisti come i Neturei Karta, l’International Jewish Antisionist Network, Satmar e altre comunità chassidiche.