di Giuseppe De Santis –
Come molti altri Paesi europei, anche in Repubblica Ceca si prevede un aumento della domanda di energia e la necessità di ridurre l’inquinamento. Per questo motivo il governo ha dato il via alla costruzione di due nuovi reattori nucleari.
La Repubblica Ceca dispone già di una centrale nucleare che copre circa il 40% del fabbisogno energetico nazionale. Tuttavia, un altro 40% della produzione proviene da centrali a carbone, particolarmente inquinanti. L’obiettivo del governo è dunque sostituire progressivamente il carbone con il nucleare per ottenere energia più pulita e a minor costo. Con i nuovi reattori, il Paese punta a generare dal nucleare tra il 50% e il 60% dell’energia totale entro il 2050.
Il costo dei due nuovi reattori è stimato intorno ai 19 miliardi di dollari. La loro costruzione sarà affidata alla società sudcoreana KHNP, e ciascun impianto avrà una capacità di circa mille megawatt. È prevista anche la possibilità di realizzarne altri in futuro.
Il governo ceco deterrà una quota dell’80% nei nuovi reattori e concederà alla società elettrica CEZ un prestito trentennale per finanziare i lavori. Inoltre, garantirà il prezzo dell’elettricità prodotta per i primi quarant’anni di attività.
Quanto sta accadendo in Repubblica Ceca si inserisce in una tendenza più ampia che vede numerosi Paesi europei puntare sul nucleare per ridurre le emissioni di anidride carbonica e aumentare la produzione di energia pulita.












