Romano: “L’Europa ha detto no a Trump. Gli Stati Uniti non capiscono che la situazione ucraina riguarda anche loro”

“Sono paradossalmente ottimista: Trump sta spingendo l’Europa a fare quello che non ha fatto per anni. Avere un presidente USA avversario dell’Europa sta spingendo i Paesi europei a prendere decisioni su sicurezza e difesa economica che negli anni scorsi non erano state assunte. Nel disastro che sta facendo, Trump sta aiutando l’Europa ad essere protagonista”. Lo ha detto Andrea Romano, professore associato di storia contemporanea, su Radio Cusano Campus, nel programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“La Groenlandia, fosse stato per Trump, sarebbe passata sotto il controllo USA in 24 ore. È stata la reazione della maggioranza dei Paesi europei ad evitarlo. C’è poi il drammatico tema dell’Ucraina che, se fosse stato per Trump e Vance, si sarebbe già dovuta consegnare a Putin – ha proseguito il professore – Per fortuna l’Europa oggi sta sostenendo l’Ucraina, sostituendo in parte il sostegno che non ha dagli Stati Uniti. Gli Stati Uniti non danno più aiuti economici a Kiev; li stiamo dando noi”.
“Non è stata archiviata l’ipotesi dell’Ucraina all’interno dell’Unione Europea, anzi è un’ipotesi ancora più concreta, perché finalmente abbiamo compreso che l’Ucraina sta difendendo non solo se stessa, ma anche l’Europa dall’aggressività putiniana – ha concluso Romano – Preferirei che in America ci fosse un’amministrazione che comprendesse che la situazione ucraina riguarda anche gli Stati Uniti, ma oggi c’è un presidente che vuole avere accordi economici con Putin”.