di Guido Keller –
Le forze russe continuano a contrastare quelle ucraine nella regione russa di Kursk attaccandole su più versanti, e in queste ore si registrano importanti combattimenti nella zona di Malaya Loknya. Gli ucraini hanno perso diverse posizioni e hanno fatto saltare due ponti nella zona di Kazachya Loknya, con l’evidente intenzione di preparare la difesa di Sudzha. Negli scontri sono stati distrutti diversi mezzi di produzione occidentale ad opera dei droni e dell’artiglieria russa.
Il rischio è che le forze ucraine possano venire chiuse in una sacca, in quanto i russi stanno già penetrando nel territorio di Sumy, in Ucraina, nel tentativo di prendere il nemico alle spalle.
L’offensiva ucraina nella regione russa di Kursk ha preso il via il 6 agosto dello scorso anno, e aveva gli obiettivi di alleggerire la pressione nel Donbass attraverso il richiamo dei militari russi, di prendere il controllo della locale centrale nucleare e di porre l’Ucraina in una situazione di peso nel quadro di eventuali trattative per la cessazione delle ostilità. Nessuno di questi obiettivi è stato al momento raggiunto, con i comandi di Kiev che tengono impegnate importanti élite altrimenti impiegabili in punti a rischio del fronte.
E’ invece ormai certo che le forze russe stanno operando per stringere in una tenaglia Pokrovsk, città di grande importanza strategica nel Donbass, la cui caduta potrebbe comportare il crollo del fronte meridionale ucraino.












