Russia. Attacco ucraino con droni sul Tatarstan, 13 morti a Nizhnekamsk

di Enrico Oliari –

Il Tatarstan ha dichiarato il lutto dopo il massiccio attacco con droni che nella mattinata del 10 agosto ha colpito Nizhnekamsk, importante centro industriale russo situato circa 800 chilometri a est di Mosca. Secondo l’ultimo bilancio comunicato dalle autorità regionali e riportato dal Kommersant, sono morte 13 persone, tra cui un bambino, mentre 75 hanno richiesto assistenza medica e più di venti sono state ricoverate.
La decisione di proclamare il lutto è stata presa dal capo della Repubblica del Tatarstan, Rustam Minnikhanov. L’ufficio stampa della presidenza regionale ha riferito che i velivoli senza pilota hanno colpito sia strutture industriali sia obiettivi civili. Minnikhanov si è successivamente recato a Nizhnekamsk per verificare personalmente le conseguenze dell’attacco e ha ordinato di mobilitare le strutture sanitarie e i servizi di emergenza. Squadre mediche aggiuntive sono state inviate da Kazan e Naberezhnye Chelny. (Tatar-inform)
Particolarmente grave è stato l’impatto contro un ostello situato nella zona industriale della città. Secondo Interfax nove delle 13 vittime si trovavano all’interno dell’edificio. Tra i morti figurano anche lavoratori provenienti dall’Asia centrale: il consolato generale dell’Uzbekistan a Kazan ha confermato la morte di sette cittadini uzbeki, mentre tra le vittime risulta anche almeno un cittadino del Tagikistan.
Il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale per terrorismo. Secondo la portavoce Svetlana Petrenko, gli investigatori stanno raccogliendo elementi relativi alla morte e al ferimento dei civili e ai danni provocati dall’attacco. Le autorità russe attribuiscono l’operazione alle forze ucraine.
Kiev ha confermato di avere condotto un’operazione nella zona, ma ha indicato come obiettivo la raffineria TANECO di Nizhnekamsk, appartenente al gruppo Tatneft. Lo Stato maggiore ucraino ha dichiarato che le Forze di difesa hanno colpito l’impianto nella notte tra il 9 e il 10 agosto. Immagini verificate da Reuters mostrano una colonna di fumo provenire dall’area della raffineria.
TANECO rappresenta uno degli impianti più importanti del sistema petrolifero russo e Nizhnekamsk costituisce uno dei maggiori poli petrolchimici della Federazione. La città ospita inoltre il complesso Nizhnekamskneftekhim e altre infrastrutture legate alla produzione e alla trasformazione degli idrocarburi. La raffineria era già stata interessata da precedenti operazioni ucraine, nell’ambito della campagna con cui Kiev cerca di ridurre la capacità russa di produrre carburanti e prodotti petroliferi.
L’attacco del 10 agosto si inserisce in una delle più vaste offensive con droni condotte recentemente contro il territorio russo. Il ministero della Difesa di Mosca ha sostenuto che durante la notte le difese aeree abbiano intercettato complessivamente 456 velivoli senza pilota ucraini sopra diverse regioni della Federazione, compreso il Tatarstan, senza specificare quanti siano stati abbattuti sopra la repubblica.
L’elevato numero di vittime rende l’attacco di Nizhnekamsk uno degli episodi più sanguinosi verificatisi sul territorio russo dall’inizio della guerra. Il raid evidenzia inoltre la crescente profondità delle operazioni ucraine: il Tatarstan si trova a centinaia di chilometri dal confine con l’Ucraina, ma ospita infrastrutture energetiche e industriali considerate strategiche da Kiev.
Mentre Mosca accusa l’Ucraina di avere colpito deliberatamente anche strutture civili, Kiev concentra la propria comunicazione sull’obiettivo industriale dell’operazione, la raffineria TANECO. Al momento non è stato chiarito pubblicamente se l’ostello sia stato colpito direttamente da un drone, da detriti oppure da un velivolo deviato durante l’azione delle difese aeree. Le autorità russe hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’attacco.