di Enrico Oliari –
La Russia minaccia di rispondere con misure analoghe a eventuali controlli, sequestri o confische delle navi che l’Unione Europea considera parte della cosiddetta «flotta ombra» utilizzata da Mosca per il commercio internazionale di petrolio e altri prodotti energetici. A ribadire l’avvertimento del presidente Vladimir Putin è stato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, in un’intervista rilasciata al canale federale Rossija.
Interpellato sull’annuncio europeo di nuovi controlli sulle navi mercantili russe, Lavrov ha contestato innanzitutto la stessa definizione di «flotta ombra», sostenendo che non avrebbe fondamento nel diritto internazionale. «L’Unione Europea – ha spiegato il numero uno di piazza Smolenskaja – già da tempo ha inventato un concetto che non viene menzionato in alcun documento esistente. L’Ue ha deciso di millantare un altro ‘diritto’, ammesso si possano includere nel ‘diritto’ le delibere illegali con cui Bruxelles mira a impedire alla Russia di ottenere proventi sui mercati internazionali».
Secondo il capo della diplomazia di Mosca, le misure europee avrebbero l’obiettivo di colpire le esportazioni energetiche russe e le imbarcazioni che continuano a trasportarle nonostante le restrizioni occidentali. «In sostanza, hanno introdotto il divieto sul commercio delle risorse energetiche della Federazione Russa e tutte le navi che non obbediscono all’Unione Europea, a prescindere da quale bandiera battano, sono dichiarate “flotta ombra”. È una strada assai pericolosa; infatti l’UE afferma in tal modo che le proprie decisioni sono al di sopra del diritto internazionale».
Lavrov ha quindi accusato Bruxelles di volersi attribuire poteri che Mosca considera illegittimi anche in materia di fermo delle imbarcazioni e confisca dei carichi. «Non solo si sono auto-autorizzati a fermare e ispezionare le navi, ma anche a sequestrarne il carico e a venderlo, intascandosi i proventi che, peraltro, intendono trasferire all’Ucraina per rafforzarne ulteriormente il regime nazista».
Il ministro russo ha infine richiamato la posizione espressa dal presidente Vladimir Putin, prospettando una risposta simmetrica qualora le misure europee venissero applicate contro le navi che operano nell’interesse della Russia. «Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha detto con grande chiarezza e fermezza che, a tale brigantaggio, a tale pirateria, noi risponderemo specularmente».
Lavrov ha concluso con un avvertimento diretto ai Paesi che parteciperanno alle iniziative contro la cosiddetta «flotta ombra»: «Saremo noi a selezionare i nostri obiettivi, ovvero le navi che operano nell’interesse dei Paesi che aderiscono ufficialmente alla politica del brigantaggio e della pirateria».


