Russia. Le opportunità dell’Università Federale del Caucaso del Nord con i partner vietnamiti

L’interesse vietnamita a cooperare con l’Università Federale del Caucaso del Nord rappresenta un segnale del ruolo internazionale che l’istituzione, e più in generale la regione, svolge nel sostenere gli obiettivi culturali e di politica estera di Mosca.

di Giuliano Bifolchi *

Il 22 maggio 2026 il vice primo ministro della Federazione Russa, D.N. Chernyshenko, e il presidente dell’Unione dei Rettori Russi e rettore dell’Università Statale di Mosca, V.A. Sadovnichy, hanno partecipato al Terzo Forum dei Rettori delle Università Russe e Vietnamite, inaugurato ad Hanoi.
Una delegazione delle principali istituzioni universitarie del Caucaso del Nord, inclusa l’Università Federale del Caucaso del Nord (NCFU), ha preso parte all’evento e ha discusso con i rappresentanti della Le Quy Don Technical University (Vietnam) della possibilità di avviare congiuntamente programmi educativi in Intelligenza Artificiale (IA), IT e altre discipline.
A seguito dell’incontro, la NCFU e la Le Quy Don Technical University hanno elaborato una bozza di memorandum di cooperazione che definisce possibili iniziative comuni. I partecipanti hanno inoltre discusso la possibilità per gli studenti vietnamiti di proseguire gli studi presso la NCFU, in particolare a livello magistrale, dopo il conseguimento della laurea triennale in Vietnam.
Le università vietnamite hanno mostrato particolare interesse per le istituzioni del Caucaso del Nord durante la sessione “Engineering Education in Russia and Vietnam”, nella quale la rettrice della NCFU, Tatiana Shebzukhova, ha illustrato l’approccio dell’università nella formazione degli specialisti in ingegneria.
La NCFU ha espresso la disponibilità a offrire ai propri partner non solo programmi educativi nelle discipline ingegneristiche, ma anche opportunità di progetti scientifici congiunti e stage per studenti vietnamiti universitari e post-laurea presso centri di ingegneria russi.

Perché è importante?
La cooperazione universitaria rappresenta un elemento significativo della politica estera, poiché consente a un Paese di promuovere la propria immagine all’estero e tra gli studenti stranieri, che in futuro potrebbero diventare figure influenti nelle rispettive società.
In questo contesto, e nell’ambito della cooperazione russo-vietnamita nel settore dell’istruzione e della formazione, la NCFU ha mostrato un forte coinvolgimento con partner stranieri perseguendo diversi obiettivi:

– promuovere l’università ed espandere la cooperazione con istituzioni internazionali;
– facilitare gli scambi interuniversitari e accogliere studenti stranieri per mostrare la vita e la formazione nel Caucaso del Nord;
– sostenere la diplomazia culturale ed educativa russa.

La bozza di memorandum d’intesa rappresenta probabilmente il primo passo verso l’espansione della cooperazione tra la NCFU e la Le Quy Don Technical University, istituzione vietnamita che ha già stabilito partnership con diverse università russe, tra cui la Moscow Automobile and Road Construction State Technical University, la Moscow State University of Civil Engineering, la D. Mendeleev University of Chemical Technology of Russia, la St Petersburg State University of Electrotechnics e la Tula State University.
Attraverso partenariati accademici più profondi, iniziative di ricerca condivise e scambi studenteschi immersivi, le università russe — e in questo caso la NCFU — fungono da motori della diplomazia culturale, costruendo reti globali di lungo periodo, riducendo incomprensioni interculturali e promuovendo una mentalità collaborativa essenziale per la politica estera contemporanea.
Per la NCFU non si tratta di un’opportunità isolata. L’università è attiva nella comunità accademica internazionale, promuove i propri programmi e firma accordi di cooperazione, anche con università irachene nel 2023, come riportato da SpecialEurasia. Il suo coinvolgimento internazionale si estende alle istituzioni del cosiddetto “blizhnee zarubezhe” russo (“estero vicino”), oltre che a partner in Medio Oriente, Europa e Asia, regioni considerate di interesse strategico per il Cremlino o opportunità emergenti per Mosca.
L’interesse del Vietnam ad ampliare la cooperazione con università russe come la NCFU riflette una strategia più ampia di diversificazione delle partnership tecnologiche, evitando un’eccessiva dipendenza da una singola grande potenza. Hanoi punta ad accedere a formazione STEM e ingegneristica a costi contenuti, in particolare nei settori dell’IA, dell’IT e delle scienze applicate, a sostegno degli obiettivi di lungo periodo di modernizzazione industriale e trasformazione digitale.
La collaborazione con istituzioni russe si inserisce inoltre nella tradizione vietnamita di mantenere relazioni estere equilibrate e multilaterali, utilizzando i legami con Mosca come complemento alle partnership con istituzioni occidentali e asiatiche. Per il Vietnam, le università russe offrono una combinazione di competenze tecniche, familiarità storica e neutralità politica, elementi che le rendono utili nell’ambito della più ampia agenda di sviluppo delle capacità nazionali.

Prospettive.
Nel breve e medio termine è probabile che la NCFU continui a promuovere la cooperazione con le università vietnamite offrendo iniziative congiunte nei settori IT e delle tecnologie emergenti.
Più in generale, la NCFU, come altre università regionali, dovrebbe continuare a partecipare a conferenze internazionali per promuovere il proprio lavoro e rafforzare le relazioni con partner stranieri, in particolare in Asia, dove Mosca ha progressivamente concentrato i propri sforzi. Anche l’Africa resta rilevante, considerando il fascino storico esercitato dalla Russia e dalle università russe nel continente sin dai tempi sovietici.
Nel contesto della politica estera e della diplomazia culturale, la bozza di accordo tra la NCFU e un’istituzione vietnamita rafforza il ruolo che il Caucaso del Nord potrebbe svolgere nel sostenere gli obiettivi strategici di Mosca.
Nonostante i potenziali vantaggi, la cooperazione tra la NCFU e le istituzioni vietnamite deve affrontare diversi vincoli strutturali. Le sanzioni internazionali contro la Russia potrebbero complicare i flussi finanziari, i trasferimenti tecnologici e la mobilità di studenti e docenti, soprattutto nei settori ad alta tecnologia. Le università vietnamite devono inoltre valutare i rischi reputazionali derivanti dal rafforzamento dei rapporti con istituzioni russe in un momento in cui le reti accademiche globali sono sempre più sensibili agli allineamenti geopolitici.
La concorrenza di università occidentali, cinesi e sudcoreane, che offrono ampie borse di studio e titoli riconosciuti a livello internazionale, potrebbe limitare la portata degli scambi studenteschi. Inoltre, difficoltà logistiche, ovvero procedure per i visti, costi di viaggio, barriere linguistiche e la relativa lontananza del Caucaso del Nord, potrebbero ridurre l’attrattiva dei programmi di studio di lunga durata.

* Articolo in mediapartnership con SpecialEurasia.