Russia. Navalny ancora agli arresti, ma il partito di Putin è stato sconfitto in due regioni chiave

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Nuova condanna per l’avvocato e blogger russo Alexei Navalny, uno dei più accaniti oppositori di Vladimir Putin. Un giudice di Mosca gli ha infatti inflitto 20 giorni di reclusione per organizzazione di manifestazione non autorizzata, ormai una prassi Navalny, il quale è stato arrestato mentre usciva dal carcere per una condanna a 30 giorni per lo stesso reato ma per un episodio diverso.
Navalny tra l’altro non potrà prendere parte alle presidenziali che si svolgeranno il 18 marzo dell’anno prossimo, dove peraltro viene già dato vincitore Vladimir Putin, poiché la commissione elettorale ha rigettato la sua candidatura per la condanna subita nell’ottobre 2013 a 5 anni di colonia penale, pena poi sospesa: allora il tribunale di Kirov aveva ritenuto colpevole Navalny di appropriazione indebita, nella fattispecie di furto di legname, reato commesso in concorso con l’imprenditore Pyotr Ofitserov.
La sentenza era stata da subito bollata quantomeno come controversa, ma la commissione elettorale aveva ritenuto il 41enne leader di una parte delle opposizioni “Ineleggibile per problemi con la giustizia”.
In Russia tuttavia aumenta la protesta nei confronti dell’amministrazione Putin per l’innalzamento dell’età pensionabile, esenti ovviamente militari e servizi segreti: il partito ddel presidente – zar Vladimir Putin ha clamorosamente perso alle governative di due regioni chiave, Vladimir (190 chilometri a est di Mosca) e Khabarovsk (all’estremo oriente della Russia); a vincere sono stati i candidati del Partito Liberale.