Russia. Omicidio Novak: primi arresti. Criptovalute per 500 milioni di dollari

di Enrico Oliari –

Le autorità giudiziarie di Mosca hanno diposto l’arresto di un cittadino russo, un ex poliziotto, e il fermo di altri che sarebbero coinvolti nel duplice assassinio della coppia Novak, cioè il marito Roman e la moglie Anna, avvenuto lo scorso mese negli Emirati Arabi Uniti. Roman Novak non era un personaggio qualunque: nel 2020 è stato condannato da un tribunale di San Pietroburgo a 6 anni di carcere per una truffa fatta con le criptovalute, ovvero per l’appropriazione indebita di 4 milioni di dollari, ma le informazioni in mano agli inquirenti e riprese dai media indicano che l’uomo e la moglie erano negli Emirati Arabi Uniti con un portafoglio di 500 milioni di dollari nascosto presso investitori mediorientali e orientali.
Da quanto ricostruito i due, dopo essere stati attirati con l’inganno in una villa a Hatta, nell’emirato di Dubai, sarebbero stati torturati a lungo e uccisi presumibilmente da altri cittadini russi, quindi i loro corpi sono stati smembrati e occultati nel deserto e gli effetti personali e i coltelli disseminati lungo la strada. La portavoce del ministero dell’Interno Irina Volk ha riportato alla Tass che “Secondo le informazioni disponibili, nell’ottobre di quest’anno, sul territorio di uno Stato straniero, i sospettati hanno rapito un uomo e sua moglie con l’obiettivo di estorcergli criptovalute”.
Il canale televisivo 78 di San Pietroburgo ha riportato che i rapitori erano alla ricerca del portafoglio digitale di Roman Novak.