di Guido Keller –
Con tutta probabilità è da ricercare in un’azione di sabotaggio l’esplosione che ha distrutto alcuni metri di un binario in Russia. Un treno regionale è deragliato nell’oblast di Belgorod dopo quella che le autorità locali definiscono una probabile esplosione sui binari ferroviari. Il fatto è avvenuto lungo la tratta “Razumnoe–Tomarovka” e, secondo le prime informazioni diffuse dal governatore Vyacheslav Gladkov, circa due metri di rotaia sarebbero stati distrutti a causa della detonazione di un esplosivo.
Il macchinista avrebbe immediatamente attivato la frenata d’emergenza nel tentativo di evitare conseguenze peggiori. La manovra ha provocato il deragliamento parziale di uno dei vagoni del convoglio. A bordo del treno si trovavano quindici persone.
Secondo l’ultimo aggiornamento ufficiale, una passeggera è rimasta ferita riportando una ferita lacerata alla gamba e un trauma ai tessuti molli della schiena. La donna è stata trasportata all’ospedale di Belgorod per le cure necessarie. Al momento non risultano altre vittime.
Sul posto sono intervenuti i servizi di emergenza, le forze di sicurezza e gli artificieri, impegnati nella bonifica dell’area e nelle verifiche tecniche sulla linea ferroviaria. Le autorità stanno cercando di stabilire con precisione la dinamica dell’accaduto e la natura dell’esplosione.
L’episodio si inserisce nel clima di crescente tensione nelle regioni di confine russe, soprattutto nell’area di Belgorod, più volte colpita negli ultimi anni da incursioni, sabotaggi e attacchi attribuiti a gruppi filo-ucraini o a operazioni legate al conflitto in corso. Le infrastrutture ferroviarie rappresentano uno degli obiettivi più sensibili, sia per il valore logistico sia per il loro ruolo nei collegamenti civili e militari.
Le autorità russe non hanno ancora indicato eventuali responsabili dell’accaduto, ma l’ipotesi del sabotaggio resta al centro delle indagini.












