Russia. Tupolev con il Coro dell’Armata Rossa: si esclude l’ipotesi del terrorismo

Notizie Geopolitiche

I servizi segreti russi hanno confermato oggi quanto già riferito dalle autorità, ovvero che la caduta del Tupolev 154 di ieri poco dopo essere decollato da Sochi è stata accidentale e non dovuta ad azioni terroristiche.
L’aereo trasportava 82 persone dirette in Siria, a Latakia, di cui tre troupe televisive e il coro dell’esercito Russo A.V. Aleksandrov, erede del Coro dell’Armata Rossa. Tra le vittime vi sono anche il capo della polizia militare, Vladimir Ivanovsky, il responsabile del dipartimento culturale del ministero della Difesa Anton Gubankov, alcuni militari, due funzionari civili e Elizaveta Glinka, conosciuta come “Doctor Liza”, responsabile di una fondazione umanitaria. Accompagnava un carico di medicinali diretti alla popolazione siriana.
L’aereo era in servizio dal 1983 e con già 7mila ore di volo, ma era stato appena revisionato e il pilota era considerato un esperto del volo nonché un veterano di guerra.
Il ministro dei Trasporti Maxim Sokolov ha precisato che ancora non sono state rinvenute le scatole nere e che il relitto si trova ad una cinquantina di metri di profondità nelle acque del Mar Nero, ancora nello spazio russo.
Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato un’inchiesta per accertare le cause dell’accaduto.