di Alberto Galvi –
Il New Democratic Party (NDP) ha ottenuto una vittoria quasi schiacciante alle elezioni generali di Saint Vincent e Grenadine, conquistando 14 dei 15 seggi in Parlamento. Il Paese è composto da 32 isole e isolotti, di cui solo nove abitati.
Alle urne, il leader del NDP e primo ministro designato, Godwin Friday, ha impedito al premier uscente Ralph Gonsalves di realizzare il suo obiettivo: guidare il suo Unity Labour Party (ULP) verso una sesta vittoria consecutiva, un traguardo mai raggiunto prima nel Paese. Gonsalves è in carica dal 2001, un primato che lo rende uno dei leader democraticamente eletti più longevi al mondo.
Gonsalves è stato l’unico candidato dell’ULP a mantenere il seggio, in un voto che ha registrato un crollo della precedente maggioranza di nove seggi del partito. Tra gli sconfitti figurano anche il figlio del premier, il ministro delle Finanze Camillo Gonsalves, e il ministro dell’Agricoltura Saboto Scofield Caesar, entrambi considerati in passato possibili futuri leader dell’ULP.
In campagna elettorale, l’NDP aveva in passato proposto di interrompere le relazioni con Taiwan in favore di legami più stretti con la Cina. Tuttavia, il manifesto elettorale di quest’anno non menzionava più la fine dei rapporti con Taipei, spingendo alcuni osservatori a criticare il partito per non aver chiarito la propria posizione.
Le elezioni si sono svolte in un contesto geopolitico delicato, mentre gli Stati Uniti intensificano la loro presenza militare nei Caraibi nel tentativo di frenare il traffico di droga proveniente dal Venezuela.












