di Giuseppe De Santis –
La Sierra Leone è uno degli stati più poveri al mondo, per cui il governo è costantemente impegnato a stimolare la crescita economica. L’economia del Paese si basa principalmente sull’agricoltura e sull’estrazione di minerali e pietre preziose, ma sono in corso di attuazione progetti per potenziare il settore turistico, tra cui la ristrutturazione e l’espansione dell’aeroporto della capitale Freetown.
Fino a non molto tempo fa l’aeroporto era troppo piccolo per attrarre l’interesse delle grandi compagnie aeree, per cui sono state ampliate le piste, è stata approvata la costruzione di un nuovo terminal per i passeggeri e di hotel di lusso. Nelle intenzioni l’aeroporto dovrebbe prevedere un afflusso di cinque milioni di passeggeri all’anno.
Il costo di questo progetto è stato di 270 milioni di dollari, denaro investito dalla compagnia di costruzione turca Summa, la quale per recuperare i soldi investiti gestirà l’aeroporto per 25 anni.
Il fatto che a realizzare questa infrastruttura sia stata una società turca e non cinese e questo dimostra la crescente influenza della Turchia in Africa, dove le aziende stanno avendo un peso sempre maggiore.












