SIRIA. Al via il trasbordo delle armi chimiche. Mogherini, ‘unico segnale positivo nella crisi siriana’

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Hanno preso il via presso il porto italiano di Gioia Tauro le operazioni di trasbordo delle armi chimiche siriane dal cargo danese Ark Futura alla nave americana Cape Ray: a darne notizia é stato il ministro degli Esteri Federica Mogherini, la quale ha spiegato che con questa operazione “l’Italia ha dato un contributo determinante al disarmo della Siria”.
“L’Italia – ha continuato Mogherini da Strasburgo, dove ha partecipato con il presidente del Consiglio Matteo Renzi alla presentazione del semestre di presidenza italiana dell’Ue – ha reso possibile, nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle più rigide regole di tutela ambientale, un passaggio chiave nel processo di distruzione dell’arsenale chimico siriano”.
“E’ importante – ha aggiunto – che l’operazione sia avvenuta sotto il diretto controllo di governo, Parlamento e autorità locali, in un quadro di pieno coinvolgimento di tutto lo Stato e di totale trasparenza”.
Il capo della Farnesina ha quindi ringraziato “l’Opac e i governi di Stati Uniti e Danimarca, con cui c’è stata una stretta collaborazione che ha reso possibile quello che a oggi è l’unico segnale positivo nella crisi siriana”.
Il trasferimento delle armi chimiche durerà diversi giorni (vi lavorano una trentina di tecnici locali selezionati fra 800 candidati) e, come ha ribadito nei giorni scorsi il portavoce del Pentagono, ammiraglio John Kirby, “la Cape Ray lascerà Gioia Tauro per le acque internazionali per cominciare la neutralizzazione degli agenti chimici mediante i “field deployable hydrolysis system” a bordo”.
Le armi chimiche, imbarcate a Latakia sulle navi messe a disposizione da Danimarca e Norvegia, ammontano a quasi 600 tonnellate di agenti tossici e a 500 di precursori (ovvero dei reagenti che vanno mescolati per rendere letali i veleni), mentre le 122 tonnellate di alcool isopropilico, prodotto molto comune in quanto utilizzato nella quotidianità un po’ ovunque, rimarranno nel paese.