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L’ambasciatore russo in Siria, Alexander Kinshchak, ha spiegato alla Ria Novosti che la Russia fornisce assistenza (cioè armi) a Bashar al-Assad. La cosa si è sempre saputa, tanto che già in passato sono state individuate navi con pezzi di ricambio per elicotteri e mezzi di combattimento nonché armi leggere, ma è la prima volta che un diplomatico interviene sull’argomento in modo ufficiale.
La Russia possiede a Tartus, in Siria, un’importante base navale, con sottomarini, aerei, mezzi pesanti, lanciamissili e truppe d’assalto, e l’impianto rappresenta una porta di transito naturale per i contatti fra i russi e i siriani di Damasco.
Kinshchak ha definito “necessario aiutare il governo siriano in questa guerra”, ed ha ammesso di ritenere “che stiamo comunque facendo molto per aumentare il livello di prontezza al combattimento dell’esercito siriano. A volte li aiutiamo, con consigli quando è necessario”. Ha quindi aggiunto che “Se non vogliamo che i terroristi vincano in Siria, con tutte le conseguenze successive per i paesi della regione, soprattutto dal momento che queste conseguenze si riversano ben oltre la regione, vuol dire che è necessario aiutare il governo siriano in questa guerra”.
Dopo cinque anni di guerra il presidente siriano Bashar al-Assad è ancora al suo posto: in giugno Vladimir Putin si è detto fiducioso della vittoria contro il terrorismo ed ha ribadito l sostegno della Russia a Bashar al-Assad.












