SIRIA. Strage di civili ad Adra, ad opera degli oppositori qaedisti

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Il governo iraniano ha diramato oggi la notizia di una strage compiuta settimana scorsa ad Adra, nei pressi di Damasco, dove le brigate jihadiste di Jabat al-Nusra e dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil), entrambe legate ad al-Qaeda, hanno massacrato un centinaio di civili. Fonti del Ministero degli Esteri hanno reso noto che ad essere presi di mira sono stati funzionari alautiti (la confessione a cui appartiene al-Assad) e drusi, i cui corpi poi sono stati mutilati e le cui case sono state date alle fiamme. Altre vittime civili sono state rinchiuse in una panetteria, che poi è stata fatta saltare in aria, mentre altri sarebbero stati sequestrati.
Le azioni di terrorismo perpetrate dai gruppi jihadisti, quasi sempre composti da stranieri al soldo delle petromonarchie del Golfo, si protraggono da oltre un anno e sono in crescita; gli stessi gruppi hanno inoltre ingaggiato in più occasioni combattimenti con gli stessi insorti e con i curdi del nord, al punto da rappresentare ormai un terzo fronte nella crisi siriana.
Diversi paesi che fin dagli inizi hanno sostenuto la rivolta contro il regime di Bashar al-Assad ora si sono mostrati per lo meno disinteressati, in quanto parteggiare per gli insorti significa anche sostenere al-Qaeda, con cui si è in lotta su altri fronti. D’altronde gli insorti siriani non si sono mai dissociati dai qaedisti, nonostante se li siano trovati in più occasioni contro.
Il governo di Damasco ha presentato alle Nazioni Unite una nota di protesta perché si assuma la responsabilità di far rispettare le risoluzioni che proibiscono il terrorismo e chi lo appoggia.